Arriva la Carovana per la Giustizia, a Lecce 176 detenuti in sciopero della fame

LECCE- A poche ore dall’arrivo della quarta Carovana della Giustizia, “Sono 754 al momento i detenuti pugliesi che hanno aderito al Grande Satyagraha del Partito Radicale: iniziativa nonviolenta che consiste nel digiuno, nello sciopero della spesa e nel rifiuto del carrello, finalizzata nel richiedere al più presto l’attuazione della riforma dell’ordinamento penitenziario. Nello specifico: 484 a Foggia, 176 a Lecce, 94 a Bari”. Lo rende noto Rita Bernardini, membro della Presidenza del Partito Radicale. Faranno parte della Carovana oltre 10 militanti e dirigenti del Partito Radicale.

Sergio D’Elia, Segretario di Nessuno Tocchi Caino, ha spiegato i dettagli dell’iniziativa: “La Carovana farà la prima tappa a Foggia e proseguirà poi in tutte le province, con ingressi in tutti gli altri istituti di pena della regione: San Severo, Lucera, Trani, Turi, Bari, Brindisi, Taranto, Lecce”.

Gli obiettivi della Carovana sono: la raccolta di firme sulla proposta di legge delle Camere Penali per la separazione delle carriere dei magistrati, arrivata già a oltre 63.000 sottoscrizioni; amnistia e indulto, premessa indispensabile per una Giustizia giusta; superamento di trattamenti crudeli e anacronistici come il regime del 41 bis e il sistema dell’ergastolo, a partire da quello ostativo; approvazione dei decreti delegati della riforma dell’Ordinamento Penitenziario; 3.000 iscritti al Partito Radicale entro il 31 dicembre 2017 per continuare le lotte di Marco Pannella.

Conclude Maurizio Turco, membro della presidenza del Partito Radicale: “l’obiettivo dei 3.000 iscritti è stato fissato dalla mozione approvata il 3 settembre scorso dal 40° Congresso straordinario, convocato dagli iscritti dopo la scomparsa di Marco Pannella nel carcere di Rebibbia; questo obiettivo va raggiunto e dovrà essere riconfermato anche nel 2018,pena l’autoscioglimento del partito stesso. Al momento abbiamo superato i 1.800 iscritti, nonostante la censura mediatica che ci coinvolge e che coinvolge l’intero tema giustizia, tranne nell’emergenza. Si è deciso di non parlare di giustizia perché questa giustizia reazionaria è sempre più un problema che necessita di riforme radicali”.

Gli eventi e le iniziative della Carovana consisteranno in dibattiti e conferenze pubbliche con le Camere Penali territoriali, tavoli di raccolta firme e visite nelle carceri con raccolta firme dei detenuti sulla proposta di legge

 

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