C’è una spiaggia per nudisti, ma è irregolare: demolite le strutture abusive in area protetta

BRINDISI- Due palafitte pericolanti e abusive, in piena area protetta, per delimitare una improbabile spiaggia per nudisti. Sono state demolite nelle scorse ore dal Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, autorizzato dall’organo giudiziario, a seguito di segnalazione inoltrata alla Capitaneria di Porto di Brindisi.

Le strutture in legno, erette alla meno peggio, senza avere alcun titolo per agire in tal senso, costituivano un reale pericolo per l’incolumità di eventuali utilizzatori e nel tentativo di delimitare un’area che non esiste. “Il perimetro che ignoti hanno tentato di segnare con queste due strutture – spiegano dal Consorzio – è quello dell’area dedicata al nudismo, pratica non autorizzata in Riserva e che troppe volte ha creato disagi agli utenti dell’area protetta. Le strutture pongono l’accento per giunta sul deprecabile uso della zona A dell’Area Marina Protetta per fare il bagno. In quell’area, infatti, è fatto divieto di balneazione per via del delicato ecosistema della zona tutelata da protezione integrale”.

Come si evince dalle foto, il riferimento al movimento nudista è lampante e quindi l’identificazione del luogo quale punto di ritrovo per gli amanti del genere è palese. La sigla FKK indica il termine tedesco per il movimento nudista. “Purtroppo – proseguono dal consorzio – nonostante tutti gli sforzi e le risorse umane messe in campo dall’ente gestore, non è la prima volta che questa sigla fa capolino nella Riserva violando e danneggiando l’area protetta. Lo scorso maggio, infatti, durante l’ordinaria attività di monitoraggio, gli operatori hanno scoperto che qualcuno aveva riportato la scritta anche su una duna fossile danneggiandola con una bomboletta spray di colore nero”.

La Capitaneria di Porto di Brindisi ha inoltre elevato diverse multe negli ultimi giorni, per balneazione nella zona A, transito con imbarcazioni all’interno dell’AMP e la lotta alla pesca di frodo.

 

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