Il portavoce del Comitato No Tap: “Subisco minacce e intimidazioni dal 2013. Sono pedinato”

MELENDUGNO- “TOTÒ RIINA È ANDATO DALL’ALTRA PARTE“. Così are il suo post Gianluca Maggiore, portavoce del comitato No Tap. E allega delle foto.

“Subisco minacce dal 2013 –scrive– Subisco intimidazioni formali tramite bislacche querele da non so più quanti anni,tutto andato a vuoto. Alla fine il mio compito è di evidenziare documenti pubblici. Sono controllato da almeno 4 anni, pedinato e seguito da circa 6 mesi. Non so da chi,e soprattutto è oscuro il motivo di questo tormento costante. Saranno le “forze dell’ordine”? in alcuni casi,in altri sicuramente no. È così pericolosa TAP da dover scortare la popolazione di Melendugno e tutti gli attivisti? Dal 2011 seguo la vicenda TAP, il Comitato NO TAP non era ancora nato,allora era Tramontana a portare avanti la battaglia. Noi siamo qui con tanto materiale, Totò Riina è andato dall’altra parte,la bandiera su cui avete giurato non è quella dell’Azerbaijan. Buone ferie a tutti“.

 

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