Di Piazza lancia il Lecce: “Possiamo andare oltre i 74 punti”. E punge Stroppa

Matteo Di Piazza, 29 anni, attaccante del Lecce

LECCE – (di Tonio De Giorgi) Due gol da vero bomber. Matteo Di Piazza si è presentato così ai suoi nuovi tifosi. A Vercelli due reti pesantissime che hanno permesso al Lecce di approdare al terzo turno di Tim Cup. “Devo ringraziare i miei compagni per questa mia partenza – afferma l’ex attaccante del Foggia -, non era facile entrare in un gruppo gi così solido. Realizzare una doppietta contro una squadra di serie B, in Tim Cup, è un’emozione indescrivibile”. A Vercelli il tecnico giallorosso Rizzo lo ha impiegato in posizione centrale, ruolo che meglio esalta le sue caratteristiche. Invece, contro il Ciliverghe l’attaccante siciliano era stato proposto sulla fascia sinistra, posizione ricoperta anche nella precedente esperienza di Foggia. “E’ l’allenatore che decide – sostiene -, io sono nato prima punta, ma negli ultimi mesi ho fatto l’esterno e mi sono adattato. Però in un caso o in un altro penso sempre a dare il massimo per il bene del Lecce”. Se il compito del’allenatore è sempre quello di scegliere la formazione migliore, quello dei calciatori è farsi trovare pronti quando il tecnico chiama. Nel Lecce la concorrenza non manca. “La concorrenza è tanta – aggiunge -, va bene così, per vincere il campionato serve anche quella. Con Torromino, Caturano, Pacilli e il sottoscritto possiamo fare tante cose belle e toglierci belle soddisfazioni”. E proprio con Torromino è nata un’esultanza particolare che l’attaccante prova a spiegare. “Io sono un tipo giocherellone e lo è anche Peppe – spiega -, in allenamento facciamo delle smorfie per ridere, come anche sul pullman. Quando l’ho visto fare ho detto: la faccio pure io”. Il centravanti siciliano, arrivao da appena un mese, è rimasto colpito dalla qualità della squadra giallorossa. “Se l’anno scorso ha fatto 74 punti perché non può farne di più quest’anno? – si chiede -, poi arriverà anche Armellino, che aggiunge ancora più qualità a questa rosa”. Sulla griglia di partenza del prossimo campionato di Serie C la prima fila è abbastanza affollata. “Catania e Trapani sono le nostre avversarie principali – continua -, ma noi non dovremo avere paura di nessuno e affronteremo ogni partita con il giusto entusiasmo”. Nell’ultima stagione ha vissuto cinque mesi a Foggia dove ha conquistato la promozione diretta proprio ai danni del Lecce. Anche la squadra foggiana prticava il 4-3-3. “Non voglio fare paragoni tra il 4-3-3 di Stroppa e quello di Rizzo – conclude -. Io ho conosciuto Rizzo e posso dire che è una persona umile. Non voglio parlare del passato, dico soltanto che il gioco del Foggia era frutto del lavoro di Stroppa”.

 

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