Marijuana a fiumi: sequestrata mezza tonnellata, due arresti

BRINDISI- L’alba di questo 2 agosto segna un altro sequestro record a Brindisi: oltre mezza tonnellata di erba è finita sotto chiave, pronta a partire stipata in un furgone parcheggiato vicino una casa al mare. Due gli arrestati, giovanissimi, entrambi brindisini e già noti alle forze dell’ordine: si tratta di Cosimo GUADALUPI, 27 anni, e Giovanni SANTORO, 21 anni, ora in carcere.

Che il Salento sia diventato la pista di passaggio della marijuana albanese è ormai cosa nota. Ma il ruolo dei salentini nei consistenti traffici di stupefacenti dall’altra sponda è tutto da chiarire: sono al servizio della sempre più prepotente mafia albanese, collaborano alla pari o sono committenti?

Su questo gli inquirenti sono al lavoro e ogni arresto aggiunge un tassello alle informazioni.

Il blitz alle prime luci del mattino ha portato, come detto, al sequestro di 525 kg di stupefacente, già suddiviso in pacchi di varie dimensioni e peso, pronto per lo smistamento e il successivo spaccio al minuto. I carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato anche una bilancia di precisione e vario materiale utile per il confezionamento.

Sempre in mattinata, poi, i finanzieri della compagnia di Ostuni e della sezione operativa navale di Brindisi hanno eseguito l’arresto disposto dal gip a carico di altri tre brindisini, accusati di aver importato dall’Albania, nel gennaio scorso, quasi due tonnellate di marijuana, rinvenuta in 84 borsoni. Dopo l’arresto dei due scafisti, sette mesi fa, le intercettazioni telefoniche e ambientali hannbo permesso, grazie anche all’uso di localizzatori satellitari Gps, di risalire ai possibili collaboratori locali.

 

 

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