Presentato il secondo ricorso contro la commissione elettorale, lo firma Giliberti

LECCE – Presentate le motivazioni che hanno indotto la commissione elettorale ad evitare l’anatra zoppa per il Comune di Lecce, dopo il ricorso della già consigliera comunale Ciccia Mariano è la volta dell’ex candidato sindaco Giliberti in qualità di semplice cittadino.

L’incarico per appellarsi al Tar, affidato agli avvocati Ancora, Garrisi e Montinaro e a margine dell’avallo dell’associazione Movimenti sulla scelta di Giliberti di ricorrere ma di rispettare, comunque, i lavori istituzionali in attesa del giudizio.

Tra le motivazioni del ricorso il calcolo del premio di maggioranza facendo riferimento ai due turni elettorali. Qui vi facciamo vedere lo stampato inviato dal Ministero all’interno per redigere le motivazioni delle commissioni elettorali.

Come notate l’interpretazione del testo unico degli enti locali relativo alle consultazioni elettorali è evidenziato anche dal pre stampato secondo cui l’assegnazione del premio di maggioranza va alla coalizione vincente al ballottaggio solo se alcuno ha superato il 50 % nel primo turno.

Se guardate bene, sempre sul pre stampato del ministero, la commissione aggiunge questa precisazione “ed in entrambi i turni elettorali” (scritto a penna) rimandando al verbale allegato (precisazione sempre aggiunta a penna) l’interpretazione fatta in sede leccese. Se è vero che qualcuno potrebbe obiettare che l’aggiunta a penna è la prova dell’ interpretazione fatta, rispetto alle regole previste, è anche vero che stessa cosa è avvenuta in altri comuni, non ultimo quello di Avezzano, con tanto di risposta dello stesso Ministero circa l’autonomia delle commissioni elettorali in questione. Tutto rimandato al Tar e certamente anche al Consiglio di Stato.

Intanto si attende di conoscere l’atteggiamento di tutto il Centrodestra in occasione dei consigli comunali. Ieri era stata smentita l’ipotesi che l’ex Sindaco Perrone ed altri esponenti volessero non partecipare ai lavori di palazzo Carafa ma il Segretario provinciale di “Noi con Salvini” Leonardo Calò”, presente alla riunione della scorsa settimana, conferma questa tesi pur se poi non ufficializzata attraverso comunicato stampa.

 

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