Illuminazione pubblica: lo strano caso dei pali in via Piccinno

LECCE- Da 30 anni i residenti chiedono che questa strada venga illuminata. Siamo a Lecce, in via Piccinno, perpendicolare di viale della Repubblica, a due passi dalla Torre di Belloluogo. E parliamo di una zona in cui insistono diverse villette, in cui abitano tantissime famiglie, ma in cui mancano i servizi primari: acqua, fognatura e, se si esclude l’area residenziale, anche la luce.  Dopo l’ennesima raccolta di firme, due mesi fa è avvenuto il piccolo miracolo: i pali della pubblica illuminazione sono stati montati.

È stato fatto tutto, anche gli allacci sono stati eseguiti, mancavano solo le plafoniere. Oggi sono arrivati gli operai e i residenti pensavano, appunto, fosse giunto il momento tanto atteso. E invece no: gli operai erano lì per smontare i pali. I cittadini, increduli, hanno chiamato l’ufficio tecnico del Comune. Poco dopo sono arrivati un tecnico comunale, il titolare della ditta che esegue i lavori in subappalto -che ha spiegato di aver ricevuto l’ordine di smontare tutto- e poi un rappresentante della GEMMO s.p.a., società veneta che ha l’appalto della pubblica illuminazione in città.

Pare che la società non avesse alcuna autorizzazione ad installare i pali e che per questo, 15 giorni fa, l’ufficio tecnico ne ha ordinato la rimozione. La faccenda non è per niente chiara e i cittadini, indignati, brancolano -letteralmente- nel buio. Alla fine, gli operai si sono fermati, i pali per ora restano lì, ma resta anche l’ordine di rimuoverli. I residenti hanno annunciato che si rivolgeranno direttamente al sindaco per avere una risposta e, soprattutto, la luce.

 

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