Anatra zoppa: tra interpretazioni e testi di legge

LECCE- È il caso del momento. Salvemini è il nuovo Sindaco di Lecce, chiaro. Ma chi avrà la maggioranza in Consiglio?  Dall’entourage di Salvemini si dice, da subito, che il sindaco sarebbe ottimista per l’attribuzione del premio di maggioranza, che gli consentirebbe una consiliatura tutto sommato tranquilla, in cui dovrebbe solo tenere a bada gli equilibri fra il suo gruppo e quello di Delli Noci.  Ma la strada per il premio di maggioranza, studiando i casi di altre città, sembra essere in salita. Dopo aver studiato la normativa ed interpellato autorevoli esperti, diciamo che la maggioranza in Consiglio dovrebbe con ogni probabilità spettare alla coalizione i cui voti validi hanno superato il 50% al primo turno. Ed ecco perché non potrà essere dato il premio di maggioranza al sindaco vincente. La legge per l’elezione del Sindaco nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, dice che quando un candidato sindaco è eletto al secondo turno viene assegnato il 60 per cento dei seggi, sempreché nessun altro gruppo di liste al primo turno abbia già superato il 50 per cento dei voti validi. La legge attribuirebbe dunque in maniera chiara 17 seggi al centrodestra.

Ma il centrosinistra si appella alla giurisprudenza, citando per esempio L’Aquila, dove la commissione ha ribaltato gli equilibri. La sentenza del Consiglio di Stato numero 3021 del 2010, definisce però l’unico concetto non chiaro nella legge e su cui serviva un’interpretazione, ossia quello di “voti validi”.  Sono, secondo i giudici amministrativi, quelli espressi nel primo turno sul totale dei voti complessivi (dunque quelli alle liste più quelli di preferenza al solo candidato sindaco).  I voti validi devono perciò sempre e comunque essere calcolati “al primo turno”, questo concetto è chiarissimo. Dunque il centrodestra a Lecce avrebbe la maggioranza.  In questi giorni si sono citati esempi di non applicazione di anatra zoppa (Cagliari, L’Aquila, San Benedetto del Tronto) dove al primo turno la coalizione del sindaco perdente al ballottaggio ha raggiunto la maggioranza dei voti di lista ma non dei voti validi (rispettivamente 48%, 49% e 47%).

Non hanno dunque alcuna corrispondenza col voto leccese, affine invece ai casi di Maddaloni e Mercato San Severino, dove si è votato in contemporanea con Lecce, oppure a casistiche degli anni passati come Potenza, Ostuni, Isernia, Catania. Tutti casi di anatra zoppa, in cui il premio di maggioranza non è stato attribuito al sindaco che ha vinto le elezioni.  Ora sarà la Commissione Elettorale a decidere se fare eccezione o confermare quanto prescritto con conseguente anatra zoppa.

 

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