Xylella, la scure si abbatte anche sugli ulivi secolari

BARI – Gli ulivi monumentali colpiti da xylella, ricadenti nelle aree ‘cuscinetto’ e ‘contenimento’, sono da eradicare. Lo dicono i chiarimenti alla legge regionale che la giunta ha dovuto approvare, dopo le sollecitazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La legge sulla xylella, approvata ad aprile scorso dal Consiglio regionale, tutelava gli ulivi secolari anche se colpiti dall’infezione. Ma il volere dell’Europa prevale su quello delle Regioni e, quindi, la giunta, per evitare un contenzioso dinnanzi alla Consulta, ha dovuto chiarire che tutti gli ulivi, anche quelli monumentali, se infetti, sono da eradicare.

Potranno salvarsi, invece, le piante secolari che ricadono nel raggio di 100 metri da un albero contagiato. Contrariamente, dunque, a quanto accade a tutte le piante ospiti rientranti in quell’area. Non sarà consentita, inoltre, la sperimentazione sulle piante monumentali che ricadono nei 20 km di zona infetta nella quale vige il divieto di impianto di piante ospiti per scopi scientifici. I chiarimenti approvati dall’esecutivo non sono da subito effettivi, si tenterà di mediare per salvare i giganti infetti, ma le probabilità che questo avvenga, sono legate alla volontà della Commissione europea di cambiare idea sulle misure di contenimento della batteriosi. Quindi, pochissime.

 

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