Taglio acqua, dopo la protesta le soluzioni: rubinetti aperti per 15 giorni e task force

LECCE-L’acqua torna nelle palazzina di Arca Sud, ma per 15 giorni. È questa la decisione più importante presa al termine del tavolo in prefettura convocato per trovare una soluzione al dramma del taglio dell’erogazione idrica nelle palazzine morose di Lecce e provincia. Un incontro istituzionale voluto dal prefetto che ha visto seduti al tavolo, il viceprefetto Guido Aprea, l’assessore regionale alle politiche abitative Anna Maria Curcuruto ed AQP, mentre fuori, in via XXV luglio si svolgeva la protesta degli inquilini e dei sindacati degli amministratori condominiali.

Diverse le misure adottate. La riapertura dei rubinetti avverrà grazie al versamento di un primo acconto forfettario di 50 euro per modulo contrattuale da parte dell’autogestione o condominio. L’utilizzo dello stanziamento regionale di 3 milioni di euro a partire dalla prossima settimana per tutte le opere e contributi di allaccio alla rete idrica, come la fornitura ed installazione dei contatori individuali all’interno e all’esterno dei fabbricati; eventuale modifica ed integrazione dei regolamenti Arca per agevolare la richiesta dell’installazione dei nuovi contatori; impiego delle economie derivanti dal mancato utilizzo del bonus idrico per ripianare le posizioni debitorie di chi è in grave disagio sociale. Sarà inoltre istituita una task force permanente che lavorerà presso gli uffici di Aqp che relazionerà alla fine di luglio sul lavoro svolto. Soluzioni adottate dopo l’ennesimo distacco dell’acqua in piena estate che ha esasperato soprattutto chi regolarmente paga e chi è moroso, per necessità.

 

 

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