Stessa piazza, stessa ambizione: un giorno per decidere a chi affidare la città

LECCE- Stesso luogo, nel cuore di Lecce. Stesso abbigliamento, una camicia bianca. Emozione e verve nella voce di entrambi: per convincere i leccesi a tornare alle urne e crociare il proprio nome, domenica, Carlo Salvemini e Mauro Giliberti hanno scelto di chiudere la loro lunga campagna elettorale in piazza Sant’Oronzo, in tutti e due i casi gremita di sostenitori.

Il primo a salire sul palco, intorno alle 20, è il candidato del centrosinistra, che si è presentato assieme ad Alessandro Delli Noci, ex candidato di Udc e civiche, al ballottaggio nello stesso schieramento dopo l’apparentamento. Salvemini ha ribadito il senso di “un accordo tra persone che hanno biografie diverse ma che sostengono allo stesso modo il valore dell’alternanza e l’urgenza di determinate linee programmatiche”.

 

 

Dopo di lui, è stata la volta del candidato del centrodestra, Mauro Giliberti, che dal palco ha voluto presentarsi come “l’unica vera novità per interpretare il rinnovamento nel solco della tradizione politica leccese”. Giliberti si è rivolto al “pezzo di voto moderato” del capoluogo, rimarcando la sua visione di “Lecce città d’arte sul mare”, con il salto di qualità rispetto a “quanto già fatto in vent’anni di buon governo di centrodestra”.

 

 

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