Insegnante trasferita al Nord, il giudice ordina il ritorno a casa

RAVENNA- Una professoressa originaria di Gallipoli ha ottenuto di rientrare a casa dopo il traferimento in una scuola a 1000 chilometri dal suo comune. Lo annuncia Rossano Sasso, coordinatore Regionale di Noi con Salvini Puglia, che ha seguito legalmente la donna nell’iter giudiziario.

E’ stato il Tribunale di Ravenna a pronunziarsi nella persona del giudice dott. Bernardi. Nella sentenza si ordina al Ministero dell’Istruzione di assegnare immediatamente alla docente una sede più vicina. La docente di scuola media, assistita dall’avv. Graziangela Berloco, legale di Noi con Salvini Puglia, e dall’ avv. Giannuzzi Cardone, aveva subito ingiustamente un trasferimento in provincia di Ravenna, patendo un vero e proprio sradicamento, lontananza e stress a causa della notevole distanza del posto di lavoro. Oltre al danno economico, l’insegnante ha subito anche un danno di relazione, essendo costretta a scegliere tra la famiglia ed il lavoro, pur avendo il diritto di avere una sede di lavoro più vicina. Diritto riconosciutole dal Giudice e dal buon senso, per cui ad un maggior punteggio deve corrispondere maggior favore nella graduatoria e quindi nella scelta del posto di lavoro. “Diritto elementare e principio meritocratico cancellato – dice Rossano- dall’algoritmo e dalla testardaggine con cui anche il governo Gentiloni ha affrontato la situazione,dimostrando continuità con la mostruosità della cosiddetta “buona scuola”, per non parlare del Ministro Fedeli che nulla ha fatto per porre termine a questa ennesima ingiustizia nei confronti dei lavoratori.

 

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