Duello senza rinforzi: Memmi-Stefano al ballottaggio senza apparentamenti

CASARANO- Nessun apparentamento, a Casarano la partita ballottaggio si farà senza aiuti esterni. Nell’arena ci sono loro, il sindaco uscente di centrodestra, Gianni Stefano, forte del 46,38 per cento raggiunto al primo turno, e Mauro Memmi, candidato del centrosinistra, che l’11 giugno scorso ha raggiunto il 28,48. Nessuno dei due ha aperto la porta agli altri due candidati che non ce l’hanno fatta, vale a dire Enrico Giuranno, espressione del M5s, che ha agguantato il 13,95 per cento, ed Emanuele Legittimo, che ha raggiunto l’11,16. A dire il vero, nessuno di questi ultimi due ha dato spazio al dialogo. E così ognuno è andato avanti da solo per la propria strada. Si punta a convincere direttamente gli elettori di Giuranno e Legittimo, un tesoretto complessivo di 2.964 voti. Certo, la vera incognita sarà, come in ogni ballottaggio, il numero di quanti sceglieranno di tornare alle urne. E questo vale a maggior ragione per Casarano: tra i grandi centri leccesi, infatti, è stato quello che al primo turno ha registrato l’affluenza più contenuta, pari al 64 per cento.Convincere i cittadini a tornare ai seggi, dunque, è la grande sfida. Ci prova Memmi, puntando sull’alternanza: “Chiedo di sostenermi a chi, anche non votando me al primo turno, comunque ha espresso preferenza per un progetto alternativo di città”. Ci prova Stefano, facendo leva sulla continuità amministrativa: “dopo aver ottenuto 32 milioni di euro di finanziamenti, non possiamo fermarci nel pieno della nuova programmazione europea”. Argomentazioni che servono a conquistare il premio di maggioranza e arrivare a Palazzo dei Domenicani domenica notte.

 

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