Piccole e sane: una guida alle produzioni km0 del Salento

LECCE- Le piccole produzioni, quelle di qualità e assolutamente naturali, ora diventano una chiave di lettura del territorio, di quello attento alla sostenibilità ambientale, alla tutela del territorio e alla sana alimentazione. Tutto racchiuso nella “Guida Salento Km0 – Coltivatori di cambiamento“, il lavoro di sei anni di attività di scoperta, recupero, valorizzazione della rete di aziende agricole e realtà che praticano agricoltura naturale.
A partorirla è stata l’associazione Salento Km0.

“Esiste – spiegano i curatori Francesca Casaluci e Tommaso Faggiano – un Salento lontano dai circuiti patinati, fatto di piccoli agricoltori, di pastori e apicoltori, che ogni giorno producono un cibo che fa bene alla terra, all’uomo e all’ecosistema. Sono salvatori di semi, di varietà antiche e delle loro storie. Sono costruttori di armonie, fabbricanti di gusti e profumi, guardiani del paesaggio, tessitori di fili invisibili. Sono donne e uomini che vogliono rigenerare questa terra. Questo libro vi condurrà alla scoperta delle loro storie e di quelle delle piante che con questo territorio condividono l’anima. Se i problemi ambientali, sociali ed economici sono interconnessi, lo sono anche le loro soluzioni”.

Illustrazioni originali, interessanti approfondimenti sul tema della filiera agroalimentare e del travagliato rapporto con la terra, il catalogo delle antiche varietà agricole del Salento: un viaggio, insomma, nelle radici alimentari e nella biodiversità agricola del territorio. Poi, c’è il catalogo dei produttori, con un numero sempre crescente di soggetti protagonisti di un cambiamento positivo, appunto, “coltivatori di cambiamento” .

 

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