Fu portavoce della famiglia Scazzi, arrestato sedicente prete di Trepuzzi. Il video dell’arresto

QuattroStelle

BERGAMO- Pantaleo Valentino Castriota, il sedicente sacerdote originario di Trepuzzi e che si faceva chiamare ‘don Leo Scanderberg‘, è stato arrestato oggi dalla Guardia di Finanza di Bergamo per circonvenzione di incapace e millantato credito. L’uomo, che, a quanto pare, vantava false conoscenze in alte sfere, è noto per essere stato portavoce della famiglia Scazzi nell’immediatezza del delitto di Sarah ad Avetrana.

A chiedere il suo arresto è stato il pm di Bergamo, Gianluigi Vettori, e l’ordinanza è stata firmata dal gip Federica Gaudino, che ha anche disposto l’obbligo di firma nei confronti di un finanziere accusato di accesso abusivo alle banche dati in quanto avrebbe agevolato l’attività del falso sacerdote fornendogli informazioni sensibili e riservate. Tra le vittime, un anziano che nel 2013 aveva perso figlia e nipotina in un caso di omicidio-suicidio. Figlia che era sposata con il nipote dell’ex ministro Calderoli. Come emerge dalle indagini, l’anziano era caduto in una profonda crisi, che lo ha portato a rivolgersi prima ad una sensitiva e poi, tramite questa, al sedicente sacerdote. Quest’ultimo, secondo gli investigatori, avrebbe approfittato della debolezza psicologica dell’uomo  per estorcergli denaro. Gli avrebbe fatto credere che dietro la tragedia famigliare ci sarebbe stato “un complotto di matrice politica ordito dai servizi segreti preordinato a insabbiare il caso giudiziario“, come scrivono le Fiamme Gialle.

Don Leo avrebbe così indotto la sua vittima a versare soldi per far fronte a spese per indagini e trasferte di investigatori, somme che invece sarebbero finite nelle sue tasche.


 

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