Inchiesta anti-racket, al via gli interrogatori: Monosi dal gip

LECCE- Dopo gli arresti prendono il via gli interrogatori di garanzia. Davanti al gip Giovanni Gallo compariranno le persone coinvolte nell’inchiesta della Guardia di Finanza sulla presunta truffa perpetrata ai danni delle vittime di racket e usura nel Salento. Davanti al giudice innanzi tutto gli arrestati: la presidente dell‘associazione Antiraket salento Maria Antonietta Gualtieri, che gestiva gli sportelli di Lecce, Brindisi e Taranto, finita in carcere. La sua segretaria, serena politi, ai domiciliari, l‘ex dirigente dei servizi finanziari di Palazzo Carafa Giuseppe Naccarelli e il dirigente comunale Pasquale Gorgoni. Interrogatorio di garanzia anche per l’assessore al Bilancio del comune Attilio Monosi, che ha ricevuto la misura interdittiva per un anno dai pubblici uffici insieme all’avvocato Marco Fasiello, figlio di Maria Antonietta Gualtieri, a 4 tra avvocati e commercialisti e due imprenditori. Dopo lunghe indagini svolte dai militari del nucleo di polizia tributaria agli ordini del colonnello Nicola De Santis, il Gip ha firmato le ordinanze richieste dai Pm Roberta Licci e Massimiliano Carducci che parlano di un sodalizio criminoso con a capo la Gualtieri dedito alla truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, corruzione, concussione, falso. Monosi è indagato per peculato, falso ideologico e materiale e truffa aggravata, in relazione al pagamento di un’impresa locale per lavori mai eseguiti negli uffici leccesi dello Sportello ma liquidati prima dal Comune e poi dal Commissario nazionale antiracket.  Il candidato sindaco Mauro Giliberti ha dato ufficialmente il placet affinchè Monosi prosegua e si candidi come consigliere comunale.

Intanto nel pomeriggio nella sala giunta di Palazzo Carafa, conferenza stampa del sindaco Paolo Perrone e l’Assessore Attilio Monosi.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*