Dopo le tensioni, scoppia la pace in F.I. invece, tra i fittiani, doppia partita tra Marti e Perrone

LECCE-Secondo lo statuto, dopo l’auto sospensione del segretario provinciale di Forza Italia impegnato per la candidatura al Comune di Lecce e la nomina a reggente dell’avvocato Stefano Gallo, avrebbe dovuto tenere la barra degli azzurri il numero due forzista Nitto. Qualche tensione da parte di alcuni dirigenti preoccupati che tale scelta potesse portare ad un tentativo di sostituzione definitiva ma il tutto viene chiarito in più incontri informali ed in mattinata, nella sede della federazione provinciale, l’ulteriore confronto alla presenza del coordinatore regionale Luigi Vitali.

Quanto succederà dopo il 12 giugno sarà valutato da Roma anche in seguito al risultato del partito ed alla eventuale presenza in giunta, in caso di vittoria del centrodestra, dei vari candidati berlusconiani. Le indicazioni: nomina dei più suffragati per sedere in un eventuale esecutivo Giliberti.

Se per gli azzurri sara l’ulteriore prova della tenuta elettorale su Lecce tra i fittiani si gioca una doppia partita: vincere tutti uniti ma sfidarsi con le liste civiche espressione dei big del capoluogo. Da una parte Grande Lecce, ispirata dall’onorevole Marti, dall’altra Lecce città del Mondo del sindaco uscente Paolo Perrone. Una doppia partita, seppur questo sceglie la lista di Direzione Italia, che potrebbe decidere le sorti parlamentari dell’ex primo cittadino e dell’attuale deputato sempre in attesa di comprendere future ipotetiche alleanze e nuova legge elettorale.

 

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