La bolletta dell’energia elettrica lievita: domani manifestazione del “Pronto soccorso dei poveri”

LECCE- Aumenti secondo i più ingiustificati: l’energia elettrica costa troppo e poi non è giusto che in bolletta ci sia il canone Rai. Piuttosto destiniamone una parte alle tv locali. Questi i presupposti che hanno portato l’associazione “Pronto soccorso dei poveri” ad organizzare una grande manifestazione, venerdì mattina, a Lecce davanti alla sede Enel in via Potenza. L’aumento del 2,9% era stato comunicato dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, che aveva spiegato come nel rincaro pesino gli effetti dei rialzi all’ingrosso di inizio anno per l’andamento dei collegati mercati europei e l’eccezionale ondata di freddo. È questa la seconda fase della riforma delle tariffe per i clienti domestici, scattata il 1° gennaio 2017. “Con la riforma ad essere avvantaggiato è chi consuma di più –spiega il sito qualenergia.it– mentre risparmiare energia elettrica diventa meno conveniente … In sintesi, si abolisce la progressività, ossia il meccanismo che fa pagare di più il kWh a chi ha consumi maggiori e di meno a chi ha consumi bassi. Inoltre i costi di rete (cioè i costi pagati per la trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica) vengono spostati sulla parte fissa, cioè saranno pagati per punto di prelievo e per potenza impegnata, anziché per kWh consumato”. E moltissimi sono i cittadini che si sono rivolti a varie associazioni di consumatori non accettando di pagare tanto.

 

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