Feto chiuso in un armadio, la perizia conferma: neonato già morto alla nascita

SQUINZANO- Il neonato trovato morto nell’armadio di un’abitazione alla periferia di Squinzano il 9 febbraio scorso è venuto alla luce senza vita. La madre quindi, una ragazza di soli 17 anni, non lo ha ucciso subito dopo il parto. Per questo cadrà, probabilmente, l’accusa di feticidio e rimarrà in piedi solo quella dell’occultamento di cadavere. È l’esito della perizia richiesta dalla Procura di Lecce all’indomani del macabro rinvenimento e depositata proprio in queste ore. Il medico legale Ermenegildo Colosimo parla di una malformazione. Dell’ inchiesta si occupano il Pm Donatina Buffelli per la Procura ordinaria e Anna Carbonara per quella minorile. Il corpicino del neonato venne ritrovato dopo un ricovero in ospedale della 17enne in seguito ad un’emorragia. I medici dell’ ospedale di Copertino, durante una visita, capirono che la ragazza aveva partorito da poco e allertarono i carabinieri dando il via alle indagini.

 

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