Giro di vite sui cantieri edili, raffica di denunce. Nel mirino anche professionisti

BRINDISI- Dopo i controlli tra Gallipoli e Nardò, i blitz nei cantieri edili fanno tremare anche il Brindisino. Un diluvio di 40 denunce e di sanzioni per complessivi 41.228 euro è il frutto delle attività di controllo portate avanti in appena tre settimane, dal 3 al 23 aprile.
Obiettivo: stanare il lavoro nero e l’abusivismo edilizio. È in 67 cantieri che si sono presentati i carabinieri di Brindisi, assieme al personale del locale Nucleo Ispettorato del Lavoro, del N.A.S. di Taranto e dei militari del Gruppo Forestale, nell’ambito del servizio disposto dal Comando Interregionale “Ogaden” di Napoli.
67 i cantieri edili ispezionati, 15 le violazioni amministrative riscontrate e, si diceva, 40 le persone deferite in stato di libertà.
Ad essere denunciati ci sono imprenditori e geometri, che, ad esempio, hanno omesso la redazione e la verifica sul piano operativo di sicurezza; operai e titolari di ditte che hanno violato la normativa sui ponteggi; architetti che non hanno provveduto alla verifica dell’idoneità tecnico-professionale dell’impresa affidataria; artigiani che non hanno formato i lavoratori dipendenti; un imprenditore agricolo che ha realizzato manufatti abusivi e anche un dipendente comunale che ha omesso di adottare un provvedimento della Corte d’Appello di Lecce che ordinava la demolizione di un immobile abusivo.
I denunciati sono quasi tutti brindisini. Ci sono anche i leccesi: tre imprenditori di Galatina, Monteroni e Lecce, oltre a un medico di Squinzano che ha effettuato lavori di ampliamento in un’abitazione senza le necessarie autorizazzioni.

Di seguito, tutti i denunciati:

§  N.G., nato a San Pancrazio Salentino classe 1956, imprenditore, per aver omesso la redazione del piano operativo di sicurezza (POS);
§  R.G., nato a Mesagne (Br) classe 1976, geometra, poiché in qualità di coordinatore ometteva di verificare l’esistenza del piano operativo di sicurezza (POS);
§  P.D., nato a Francavilla Fontana (BR) classe 1984, operaio, per violazione della normativa sui ponteggi;
§  D.C.C., nato a Francavilla Fontana classe 1970, imprenditore, per violazione della normativa sui ponteggi;
§  F.A., nato a Francavilla Fontana, architetto, poiché in qualità di responsabile dei lavori non provvedeva alla verifica dell’idoneità tecnico-professionale dell’impresa affidataria;
§  L.M., nato a Villa Castelli (BR) classe 1959, imprenditore edile, in quanto lavoratore non assicurato;
§  V. L., classe 1957 di Torre Santa Susanna, artigiano, per violazione della normativa sui ponteggi;
§  P. S., nato a Mesagne classe 1981, artigiano, per non aver provveduto alla formazione dei lavoratori dipendenti;
§  R.A., nato a San Pietro Vernotico classe 1983, imprenditore, per aver omesso la redazione del piano operativo di sicurezza (pos) e violato la normativa sui ponteggi;
§  U.P., nato a Francavilla Fontana classe 1958, imprenditore, per aver omesso di installare adeguati parapetti sui lastrici solari idonei ad impedire pericoli di caduta;
§  M.M., nato a San Pietro Vernotico classe 1978, imprenditore, per non aver disposto la sottoposizione alla prevista visita medica il personale dipendente;
§  G.L., nata a Reggio Emilia classe 1980, commerciante, per aver omesso di nominare il coordinatore della sicurezza;
§  R. F., nato a Barletta (BAT)  classe 1963, imprenditore, per aver omesso la redazione del piano operativo di sicurezza (POS);
§  C. F., nato in svizzera classe 1962, imprenditore, per aver omesso la redazione del piano operativo di sicurezza (POS);
§  M. M., nato a Lecce classe 1975, imprenditore, per non aver sottoposto i lavoratori dipendenti alla sorveglianza sanitaria;
§  N. A., nato in Albania classe 1977, imprenditore, per aver omesso la redazione del piano operativo di sicurezza (POS), violato la normativa sui ponteggi e per non aver provveduto alla formazione dei lavoratori dipendenti;
§  R. M., nato a Villa Castelli  classe 1966, imprenditore, per violazione della normativa in materia di accesso ai luoghi di lavoro;
§  P. A. nato ad Ostuni classe 1968, imprenditore, per aver omesso la redazione del piano operativo di sicurezza (POS);
§  P. M., nato a Manduria classe 1968, imprenditore, per non aver sottoposto i lavoratori dipendenti alla sorveglianza sanitaria;
§  G. D., nato in Francia classe 1962, dirigente ufficio comunale, per aver omesso di adottare un provvedimento della corte appello di lecce che ordinava la demolizione di un immobile abusivo;
§  L. F., classe 1967 di Squinzano, coniugato, medico, per aver effettuato interventi edili di ampliamento di una abitazione di proprietà senza le necessarie autorizzazioni;
§  M. V. L., classe 1957 di Monteroni, coniugato, imprenditore, per aver omesso di adottare le previste misure in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro;
§  R. M., classe 1963, di San Pietro Vernotico, per aver omesso di manutenzionare i dispositivi antincendio all’interno di un immobile di proprietà comunale;
§  F. C., 1950 di Cellino San Marco, coniugato, bracciante agricolo, per aver realizzato un immobile su un terreno agricolo in difformità alla concessione edilizia rilasciatagli dal comune di Cellino San Marco;
§  F. L., 1950 di Cellino San Marco, coniugata, casalinga, per aver realizzato un immobile su un terreno agricolo in difformità alla concessione edilizia rilasciatagli dal comune di Cellino San Marco;
§  P.M., classe 1980 di Brindisi, coniugato, imprenditore agricolo, per aver realizzato due manufatti abusivi, di cui uno adibito a deposito e l’altro a carrozzeria, per complessivi mq 160 circa, sottoposti a sequestro;
§  A.R., classe 1955 di Latiano, coniugato, imprenditore, per  la  violazione della normativa sui ponteggi;
§  L.C., classe 1961 di Latiano, ivi residente, coniugato, ingegnere, ­­­­­­­­­­­­per aver omesso di verificare l’idoneità del piano operativo di sicurezza;
§  T.C., classe  1955 di Latiano, coniugato, imprenditore, per aver redatto il piano operativo di sicurezza non conforme alla realtà;
§  E.S., classe 1958 di Latiano, coniugato, imprenditore, per aver redatto il piano operativo di sicurezza non conforme alla realtà;
§  P.G., classe 1969 di Cisternino, coniugato, imprenditore, per non aver provveduto alla formazione dei lavoratori dipendenti;
§  C.M., classe 1989 di Erchie, coniugato, imprenditore, per non aver sottoposto i lavoratori dipendenti alla sorveglianza sanitaria e per aver impiegato personale non risultante dalla documentazione;
§  P.D., classe 1979 di Carovigno, coniugato, imprenditore, per aver omesso di verificare l’idoneità del piano operativo di sicurezza;
§  D’A.V., classe 1963 di Galatina, coniugato, imprenditore, per aver redatto il piano operativo di sicurezza non conforme alla realtà;
§  B.S., classe 1966 di Altamura (BA), coniugato, imprenditore, per aver omesso di adottare le misure organizzative necessarie atte ad evitare la movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori;
§  Z.G., classe 1985, di San Michele Salentino, celibe, imprenditore, per aver redatto il piano operativo di sicurezza non conforme alla realtà;
§  S.A., classe 1972 di San Vito dei Normanni, coniugato, imprenditore, per non aver provveduto alla formazione dei lavoratori dipendenti;
§  S.A., classe 1954 di Brindisi, coniugato, imprenditore, per aver commissionato lavori ad una ditta non regolarmente iscritta;
§  L.D., classe 1982 di Brindisi, coniugato, imprenditore, per non aver sottoposto i lavoratori dipendenti alla sorveglianza sanitaria;
§  D.G.D., classe 1967 di Carovigno, coniugato, imprenditore, per aver violato le disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della sicurezza dei lavoratori.

 

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