Coppula Tisa racconta “Celacanto bene comune”

TRICASE- È sempre il Celacanto, ex casa cantoniera in Marina Serra di Tricase, a ospitare l’incontro dal titolo Attività e risultati del progetto “Celacanto bene comune”. L’appuntamento giunge a conclusione di un percorso sperimentale avviato nel luglio scorso e incentrato sull’adozione di una formula innovativa di ospitalità solidale sperimentata da Coppula Tisa per il coinvolgimento di giovani e associazioni. Obiettivo: la valorizzazione dell’immobile pubblico di Marina Serra realizzato dall’ANAS, oggi di proprietà della Provincia di Lecce. All’introduzione dei responsabili del progetto seguirà il saluto di apertura curato dalla Fondazione Guglielmo Minervini, alla cui memoria sarà intitolata la Gallery della Cittadinanza Attiva « A Guglielmo Minervini avevamo riservato la sua inaugurazione » – dichiara Carla Quaranta, responsabile del progetto “Celacanto bene comune” – « per testimoniare l’evoluzione di quell’idea di Parco della Cittadinanza Attiva che proprio Guglielmo ci incoraggiò a sperimentare all’indomani della simbolica campagna di Coppula Tisa realizzata al fianco di Edoardo Winspeare. Intitolare oggi la Gallery della Cittadinanza Attiva a Guglielmo Minervini è una doverosa restituzione e un modo per rinnovare questo nostro impegno». A seguire, la prima proiezione del documentario “Una favola per non dormire” di Gabriele Quaranta. Il lavoro documenta le varie fasi del progetto: la ristrutturazione, le residenze, i laboratori e le dieci storie di cittadinanza attiva raccontate all’interno del Celacanto. Il racconto del progetto offre, inoltre, stimoli di riflessione sui temi della partecipazione e del bene comune, e raccoglie gli autorevoli contributi di Erri De Luca, Gherardo Colombo e Giuseppe Cotturri.

In conclusione Mariantonietta Cortese renderà noti i risultati della ricerca sociologica realizzata durante tutto l’arco del progetto: un’esplorazione nel mondo dell’innovazione sociale e delle pratiche solidali in crescente fermento. «Con la realizzazione del progetto “Celacanto bene comune” si chiude una fase di sperimentazione -dichiara Geremia De Giuseppe, presidente dell’associazione Coppula Tisa – nella quale abbiamo verificato che la pratica dell’ospitalità solidale unita ai laboratori del riuso, ai precorsi di comunità, allo storytelling delle buone pratiche sono tutte tessere di uno stesso puzzle che riproduce un modello di economia solidale possibile. L’impegno, da ora in avanti, sarà quello di dare concretezza e continuità a questo modello»

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*