Si insedia il nuovo procuratore De Castris: “Nel Salento ci si ammala troppo, la magistratura vigili”

LECCE -A dare il benvenuto al nuovo Procuratore della Repubblica di Lecce Leonardo Leone De Catris i vertici del Tribunale, l’avvocatura leccese, le forze dell’ordine, il Prefetto. C’era Valerio Fracassi del Csm, Saso nuovo presidente dell‘Anm, e poi tutti i magistrati leccesi che Leonardo Leone De Castris ora guiderà nelle nuove vesti di Procuratore Capo. Un’accoglienza calorosa da colleghi e amici lasciati nove anni fa e una cerimonia affollata nell’ Aula Magna del Tribunale presieduta dal presidente Giardino e preceduta dal doveroso saluto al Procuratore Generale Maruccia. Ad attendere De Castris anche il suo predecessore Cataldo Motta. Come protocollo vuole l’insediamento ufficiale avviene durante un’audienza, con il pm, in questo caso il Procuratore Aggiunto Antonio De Donno, che ufficializza il passaggio di consegne. Poi il benvenuto ufficiale da parte di Antonio Maruccia: “Oggi è un giorno importante per il nostro distretto e per la nostra giustizia- ha detto- perché per la prima volta accogliamo un procuratore carico di tante esperienze”.  “Quando il Csm fa una nomina- ha detto Fracassi– questa arriva con consapevolezza, e in questo caso non ci sono stati dubbi”. Poi la parola è passata a Catando Motta che tra l’emozione ha detto: “Sono sicuro che farai meglio di me perché sei più giovane”.  E infine il discorso ufficiale del nuovo procuratore che ha parlato dei temi critici sui quali la magistratura deve impegnarsi in questo territorio: criminalità, salute e ambiente e poi terrorismo “Con il quale, nostro malgrado, dovremo fare i conti”. E poi un passaggio su quello che è il ruolo del magistrato: “Meno referenzialità- ha sottolineato– molti dubbi e poche certezze, perché un nostro atto può determinare il destino delle persone”.

 

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