Tap, via libera ai lavori dal Tar Lazio. Respinto il ricorso della Regione

MELENDUGNO – Il ricorso era stato presentato dalla Regione Puglia per chiedere l’annullamento delle note del Ministero dell’Ambiente che autorizzava Tap all’espianto degli ulivi nell’area del cantiere a San Basilio, Melendugno. Il Tar del Lazio ha ora respinto il ricorso, dando di fatto il via libera alla prosecuzione dei lavori nell’area e, dunque, all’espianto degli ulivi rimanenti.

Il 6 aprile il presidente della terza sezione del Tar del Lazio con un decreto urgente aveva accolto, in prima battuta, l’istanza della Regione Puglia e aveva sospeso gli atti ministeriali con cui veniva dichiarata pienamente ottemperata la prescrizione A.44 della Via, la Valutazione di impatto ambientale legata ai lavori per il gasdotto. Questa prescrizione è riferita alla cosiddetta fase 0 dei lavori e autorizza Tap a espiantare gli ulivi.

“Andremo avanti -è il commento del presidente della Regione Michele Emiliano– perché crediamo fermamente che sia ingiusto che la Tap approdi in una delle spiagge più belle d’Europa e che si debbano costruire chilometri di gasdotto sotto il maggiore giardino di ulivi d’Italia. Continueremo a porre il problema in tutte le sedi, a partire dalla Corte Costituzionale dove pende il giudizio sulla partecipazione della Regione Puglia all’iter decisionale. Siamo convinti che il tema dell’idoneità tecnica dell’approdo a San Foca non sia derubricabile a un semplice vezzo degli ambientalisti, ma che sia una delle questioni fondanti del rapporto tra sviluppo e identità di un territorio, come quello salentino, che non può essere appaltato a decisioni che vengono da lontano. Intendiamo proseguire nel proporre soluzioni alternative” .

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