Rinnovo autorizzazioni Cerano, il Ministero della Salute si mette di traverso

BRINDISI-Un parere positivo sì, ma con un vincolo che potrebbe valere la svolta per tutto il nord Salento: il Ministero della Salute si mette, in sostanza, di traverso rispetto al rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale alla centrale Enel di Cerano. In conferenza dei servizi, infatti, esprime sì assenso, ma “a condizione che il parere istruttorio conclusivo trasmesso dalla Commissione istruttoria sia integrato con le analisi relative agli impatti sulla salute sia all’interno (dei lavoratori) sia all’esterno (abitanti delle zone limitrofe), corredate con le eventuali ed ulteriori prescrizioni a maggiore tutela della popolazione e dei lavoratori”. È quanto contenuto nel parere a firma della dirigente Tommasina Mancuso.

Domani, la discussione dinanzi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. A contestare la richiesta del ministero della Salute c’è il ministero dell’Ambiente: “L’Aia – scrive – non richiede la conduzioni di analisi e valutazione di impatti sanitari connessi all’esercizio”, motivo per cui, a suo avviso, non è possibile nominare esperti appositi in questa fase.

Anche la Provincia di Brindisi ha chiesto l’aggiunta di prescrizioni, ritenute non accoglibili da Enel, come l’installazione di alcuni filtri e l’aggiornamento dei limiti di emissione dei macroinquinanti. In Consiglio regionale, poi, è giunta una mozione a firma dei consiglieri Mario Pendinelli e Pino Romano per sollecitare il governo a rilasciare la nuova Aia solo dopo la Valutazione del Danno Sanitario.

 

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