Fitto a Congedo: basta ambiguità e questo lascia Direzione Italia

LECCE- Da una parte Paolo Perrone, dall’altra Saverio Congedo. Il primo lavora per la sua lista e la sua affermazione da candidato al consiglio comunale, l’altro per comporre la squadra di Fratelli d’Italia coinvolgendo esponenti di fittiana fedeltà. Tutto liscio sino a ieri mattina quando l’euro parlamentare, da Torino, intima al consigliere regionale di fare chiarezza: basta ambiguità, con chi stai? E questo, dopo 24 ore, ufficialmente risponde: non più in Direzione Italia. Lo fa con una lettera indirizzata allo stesso suo ex leader, al capogruppo regionale ed al segretario provinciale del partito dell’ex Ministro.

Caro Raffaele, Ippazio ed Antonio ho seguito l’ambizioso progetto ma ora mi serve un momento di decantazione per cui lascio il gruppo regionale ed il partito. Questo il testo, in sintesi, della risposta di Congedo, di nome e di fatto, da Direzione Italia. Un progetto parallelo a quello del cognato per indebolire i fittiani sull’esito delle elezioni amministrative di giugno e porre le basi per candidature future? Possibile, ma il gran lavoro del consigliere regionale per la lista di Fratelli d’Italia non sarà, appunto, rallentato. Sino ad oggi alcun veto da parte dell’euro parlamentare di prestare suoi uomini all’ex mantovaniano ma da ora potrebbero cadere alcune candidature e non seguire Congedo che conferma la sua ferma volontà di lavorare per la vittoria di Giliberti e, probabilmente, aderire al partito della Meloni dopo l’11 giugno.

Le elezioni di primavera nel capoluogo leccese segnano, oltre il tentativo di riconquistare per la quinta volta Palazzo Carafa, anche una strategia per un riposizionamento nei vari partiti di quello che potrebbe esser il futuro centro destra. Il capogruppo regionale di Forza Italia, Andrea Caroppo, perde il suo riferimento e capogruppo al Comune di Lecce di Forza Italia, Giuseppe Ripa, in navigazione come anticipatovi nei giorni scorsi verso Fratelli d’Italia ed Aldo Aloisi, dopo Pasqua, potrebbe ufficialmente perdere la sua assessora, Nunzia Brandi, in prospettiva di Direzione Italia. Resterà da capire le sorti dei due capicomponente: rimarranno solo orfani dei propri riferimenti a Palazzo Carafa o valutare anche loro mosse future. Ripa e Brandi via da Forza Italia solo in avanscoperta o strategia dei gruppi di appartenenza? Ma i berlusconiani ad ora, pur perdendo il capogruppo e l’assessore, acquisiscono l’assessore Battista, il consigliere Gianluca Borgia ed i candidati del Movimento Regione Salento.

 

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