Tap, l’avanti tutta del Governo. Calenda: “Priorità nazionale”

MELENDUGNO- Per Roma, non c’è nessuna possibilità di fermare Tap: “il governo ritiene importante che si vada avanti con le attività”. È l’avanti tutta impressa dal ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda durante il question time di oggi pomeriggio alla Camera. Ha risposto ai quesiti posti dai deputati Diego De Lorenzis e Nicola Fratoianni, valutando come corretta la procedura autorizzativa. “La scelta del metanodotto TAP – ha detto, inoltre, Calenda – accrescerà la sicurezza degli approvvigionamenti, la diversificazione delle fonti di provenienza del gas, l’aumento dell’offerta e del numero di fornitori in concorrenza sul mercato italiano ed europeo, con effetti a tendere positivi sui prezzi”.

Il ministro ha assicurato che la “quota di rinnovabili crescerà ulteriormente erodendo le quote del carbone e il gas dovrà garantire la stabilità e la sicurezza della rete elettrica nazionale colmando l’intermittenza e la variabilità delle fonti rinnovabili”. “Importante è inoltre – ha proseguito – diversificare le fonti e le rotte di approvvigionamento. L’Italia attualmente dipende infatti per il 45 per cento dal gas russo, percentuale che sale al 65 per cento nei giorni invernali. Gran parte delle altre forniture vengono poi dall’Algeria e dalla Libia, che è ancora un’area instabile. Complessivamente, da qui al 2020 scadranno contratti di fornitura a lungo termine per un totale di 35 miliardi di metri cubi di gas, con un deficit potenziale rispetto alla domanda prevista pari a circa 14 miliardi di metri cubi, la cui copertura deve essere garantita in maniera significativa dal TAP”.

 

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