Tap riprende i lavori a sorpresa, attivisti bloccano i camion e costringono alla retromarcia

MELENDUGNO- Quando arrivano le mamme con i bambini al seguito, tutti sanno già che la giornata avrà un’altra piega. Di fronte a loro, in prima fila, carabinieri, poliziotti e finanzieri ricevono l’ordine di togliersi il casco. È il momento più importante della caldissima mattinata di Melendugno. È anche quello più carico di simboli. Perché alla fine, almeno per questo sabato, la protesta pacifica della gente No Tap vince: i camion con il loro carico di ulivi sono costretti alla retromarcia, scortati dai cittadini fino a San Basilio, per essere ripiantati dove erano stati estirpati.

È lì che tutto è iniziato all’alba: i mezzi della multinazionale giungono ancora prima delle 5, assieme ad un cordone imponente di forze dell’ordine. Il primo gruppo di attivisti è già lì: in serata hanno diffuso via Facebook la chiamata alla partecipazione di tutti, avendo saputo, in qualche modo, che i lavori per il gasdotto sospesi giovedì sarebbero ripresi questa mattina, senza attendere lunedì, data tra l’altro mai confermata dalla Prefettura di Lecce.

Poca possibilità di reazione, però, a San Basilio. È per questo che intorno alle 9 si decide spostarsi lungo la provinciale Melendugno-Calimera, per bloccare a monte il viavai di camion verso Masseria del Capitano, luogo in cui vengono ripiantati gli ulivi. Riescono nell’intento: confondono i pochi carabinieri lì presenti, dandosi alla fuga tra i campi. E poi sbarrano l’ingresso sedendosi per terra.

A quel punto la situazione si capovolge: in centinaia continuano ad arrivare da tutto il Salento. Ci sono anziani, donne, giovani. Si teme una carica delle forze di polizia, che man mano vengono spostate qui da altri punti. La situazione è di stallo per ore. Quando si prova a dirottare la fila di camion su un’altra strada, i manifestanti se ne accorgono. Inseguono i mezzi. E li bloccano nuovamente. Alla fine, dopo una lunga trattativa portata avanti anche dai sindaci lì presenti, giunge la conferma dal Prefetto: quegli ulivi ritornano a San Basilio. Tap per oggi è costretta a fermarsi.

 

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