Gettone di presenza alle famiglie povere? Perché no, ma è cifra ridicola

LECCE- Parliamo di una cifra lorda di circa 50 mila Euro, tra indennità degli assessori e gettoni di presenza dei consiglieri comunali. Probabilmente, distribuiti tra le migliaia di famiglie bisognose della città, sarebbero solo pochi spiccioli. Ed essendo in molti impegnati in campagna elettorale, è probabile che la somma sia anche più bassa.
Ma abbiamo chiesto ai capigruppo consiliari di Palazzo Carafa cosa pensino della proposta lanciata dall’associazione “Pronto soccorso dei poveri” di elargire in beneficenza gli ultimi introiti di questa legislatura. Dal PD, Paolo Foresio si tratterà di certo di una cifra irrisoria, dice che sarà una decisione da prendere collegialmente, come sempre fatto, con il proprio gruppo.

Pierpaolo Signore, di Fratelli d’Italia, dice che, in linea di massima è una buona idea, ma resta estemporanea ma che sono tante le iniziative già dal gruppo messe in campo senza pubblicizzarle. Serve, invece, un programma serio.

Giuseppe RIPA, di Forza Italia, coinvolgerà il proprio gruppo “Ma -dice- non giochiamo con le aspettative delle persone. Ferma restando la bontà dell’iniziativa, è una somma ridicola a fronte della necessità delle famiglie povere. Meglio devolvere ai banchi alimentari”. Favorevole anche GIANNI GARRISI, dell’area fittiana.

Luigi MELICA, capogruppo UDC, sottolinea che ga anni si rivolge alla Caritas per devolvere in beneficenza i frutti di raccolte fatte con diverse iniziative e che, sì, anche questa volta lo farà, rivolgendosi sempre alla Caritas. Gianluca BORGIA, di Lecce città del mondo, la reputa una ottima iniziativa, per la quale coinvolgerà i colleghi. Lui, in prima persona, ha rinunciato da subito all’indennità, decidendo di lasciarla al Comune.

 

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