L’associazione “Pronto soccorso dei poveri” sfida Palazzo Carafa: ultimo stipendio in beneficienza

LECCE-“Per l’emergenza povertà basterebbe far seguire alle parole i fatti, basterebbe un piccolo gesto concreto a testimonianza di una politica che non si limita alle promesse, ma si schiera in prima linea per dare il buon esempio“. Così l’Associazione “Pronto soccorso dei poveri” lancia un guanto di sfida all’amministrazione uscente e al prossimo primo cittadino leccese.Uno stipendio in meno– dice il Presidente dell’associazione Tommaso Prima- è una boccata d’ossigeno in più per chi ne ha bisogno”. Giovanni, 47 anni siciliano d’origine, vive a Monteroni e dal 2013 ad oggi ha affrontato ben 4 sfratti. Mente brillante, povero ma allo stesso tempo volontario dell’associazione perche “tra bisognosi ci si aiuta” dice. Una mente versatile ma vittima della crisi che ha portato al fallimento della ditta presso la quale lavorava. Volenteroso ma disoccupato e congedato durante i colloqui perchè “troppo vecchio”.

La ristrettezza economica ha diviso la sua famiglia: qui è rimasto lui e uno dei suoi due figli. L’altro è in Sicilia con sua moglie: grazie al padre di lei almeno due dei componenti della famiglia si addormentano ogni giorno senza l’incubo del domani. Un guanto di sfida che per 4 mila famiglie salentine potrebbe fare la differenza.

 
Abitare Pesolino

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