Cittadella dello sport, Salvemini: “il Comune si riappropri di tutto il Coni”

LECCE- La cittadella dello sport, a Lecce, avrebbe già la sua culla, bell’e pronta, secondo Carlo Salvemini, candidato sindaco per il centrosinistra: è il Coni, a Santa Rosa, che però il Comune dovrebbe riprendersi per intero, visto che una buona parte, tramite accordo con la Scuola di Cavalleria, è ceduta all’uso esclusivo dell’esercito come campo di allenamento del pentathlon militare (anche se in alcune ore viene aperta all’attraversamento dei podisti).
La proposta di Salvemini è chiara: riappropriarsi di quello spazio, cedendo in cambio ai militari, come da tempo si discute, “altri suoli per consentire di ampliare il Centro Ippico militare di Viale della Cavalleria”.

“Si tratta di un accordo – spiega Salvemini – che consentirebbe al Comune e all’esercito di disporre di due spazi adeguati alle rispettive necessità e soprattutto alla città di poter contare su uno spazio sportivo e un’area a verde di enorme valore per estensione, bellezza, funzione”.

Passo fondamentale, a suo avviso, è il coinvolgimento del Coni e del Cip, il comitato italiano paraolimpico. “Attraverso una programmazione strategica – spiega il candidato – possiamo rimediare agli errori di questi vent’anni, nei quali allo sport si è assegnata una attenzione marginale che ci ha consegnato impiantistica insufficiente e con scarsa manutenzione, palestre scolastiche comunali e provinciali assegnate senza criteri omogenei, strutture inaccessibili ai disabili, il principale impianto cittadino – il “Coni” di Santa Rosa, appunto – incredibilmente chiuso la domenica”.

Non è l’unico punto su cui il centrosinistra insiste. Il vicepresidente del Consiglio Comunale, Antonio Torricelli, torna a parlare di ex Galateo, con un parallelo che tocca da vicino l’amministrazione leccese, quello dell’ex Istituto Margherita.

“Tutti quelli che oggi si agitano ed intervengono sulla destinazione del Galateo – dice Torricelli – dove stavano quando, solitario ed in più occasioni, mi opponevo istituzionalmente (coinvolgendo le responsabilità della Soprintendenza ad oggi muta) e pubblicamente alle decisioni del governo cittadino sulle sorti del ex IPAB Regina MARGHERITA?”. Quell’immenso contenitore, la cui cubatura è tre volte quella dell’ex Galateo e peraltro nel pieno centro della Città, dopo 20 anni di abbandono, è stato conferito nel FONDO IMMOBILIARE INVIMIT, diviso IN TRE LOTTI . Torricelli parla di una “svendita con un cambio di destinazione d’uso”, prevedendo 30 STANZE D’ALBERGO, 30 APPARTAMENTI, UN RISTORANTE/ENOTECA/WINEBAR, UNA SPA E CENTRO BENESSERERE, 6 LOCALI COMMERCIALI ED ALTRI SPAZI TECNICI PER 1300 MQ.-

 

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