275, gli operai non si rassegnano: presidio in strada

SCORRANO- Tornano in strada, ancora. Per gli operai del comitato pro 275, la domenica è lì, a presidiare quella statale da cui si aspettavano lavoro e che invece è finita nel pantano di una cattiva gestione degli appalti da parte di Anas.
L’annullamento della gara è stato ritenuto un passo necessario da parte del presidente Vittorio Armani, come anche da parte del governo, specie dopo i rilievi dell’Autorità nazionale anticorruzione.

Un’ altra possibilità, invece, c’era, secondo i lavoratori dell’associazione temporanea d’imprese Matarrese-Coedisal (quest’ultima facente parte del gruppo Palumbo), a cui l’appalto sarebbe dovuto transitare dopo l’annullamento dell’aggiudicazione ai bolognesi di Ccc, se non fossero state presentate due polizze fideiussorie risultate false, prodotte sì in danno della cordata pugliese, che, tuttavia, secondo l’Anac, non è stata in grado di vigilare.

I (nuovi) ricorsi sono tuttora pendenti. Ed è di venerdì l’ordinanza con la quale il Tar di Lecce ha senz’altro riconosciuto a Matarrese il diritto al risarcimento dei danni, ma ha messo in forse il suo interesse a ricorrere e, dunque, a poter essere riammesso alla procedura di gara.

“Questa decisione mette la ciliegina sull’assurdo di questa vicenda – dicono gli operai-. Noi nella nostra protesta continuiamo a puntare il dito contro il presidente di Anas Armani, che secondo noi non ha voluto far rispettare quelle sentenze e che con una sua decisione avrebbe potuto dare una svolta definitiva su questa vicenda”. Promettono di andare avanti con la protesta della domenica, almeno fino a quando non sarà il Consiglio di Stato a scrivere la parola fine.

 

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