Guerra tariffe rifiuti: punto a favore dei Sindaci

LECCE-Nella guerra sugli adeguamenti tariffari per il trattamento della frazione secca dei rifiuti urbani prodotti dai comuni della provincia di Lecce, i sindaci si aggiudicano un punto importante: il TAR ha infatti respinto il ricorso della Progetto Ambiente srl contro il decreto del Commissario dell’Agenzia Regionale per la gestione dei rifiuti di sospensione temporanea degli adeguamenti.
Sul tavolo c’è una partita che sfiora i 30 milioni di Euro, tra vertenza pregressa e attuale, ed è quella relativa all’adeguamento delle tariffe per la produzione di combustibile da rifiuto, che la società che gestisce l’impianto di Cavallino, facente parte della galassia Marcegaglia, ha rivendicato.

Dopo un lungo contenzioso, si è giunti all’adozione, a gennaio, da parte del Commissario dell’Agenzia Territoriale per la gestione dei rifiuti in Puglia, Grandaliano, del provvedimento di adeguamento tariffario a favore della società Progetto Ambiente, con un incremento pari a circa il 40 % della tariffa originaria per gli anni 2010-2013. Ma i comuni hanno detto no, manifestando la volontà di contestare la legittimità dell’aumento tariffario.

I giudizi promossi dalla società hanno infatti visto rimanere sempre estranei tutti i Comuni, che hanno avuto conoscenza delle sentenze e dei nuovi importi tariffari, cresciuti in maniera considerevole, solo nel gennaio di quest’anno, dopo cioè sei anni di contenzioso. Pertanto gli stessi Comuni, difesi dal Prof. Avv. Ernesto Sticchi Damiani, dall’Avv. Sergio De Giorgi, dall’Avv. Gianluigi Pellegrino, dall’Avv. Angelo Vantaggiato e dall’Avv. Domenico Mastrolia hanno impugnato le sentenze con le quali sono stati stabiliti gli incrementi, e il decreto del commissario regionale. Il commissario, con un atto, ha deciso di sospendere temporaneamente gli adeguamenti tariffari precedentemente accordati, al fine di effettuare un riesame dell’intera vicenda.

Contro questa sospensione cautelare la società che gestisce l’impianto, che nel frattempo aveva già preannunciato la notifica d’ingiunzione di pagamento a tutti i Comuni della provincia, ha proposto ricorso dinanzi al TAR di Lecce chiedendone l’annullamento. Con la sentenza odierna, il TAR ha respinto il ricorso.

 

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