Villaggio Punta Grossa: il giudice assolve e dispone il dissequestro

PORTO CESAREO- La lottizzazione abusiva del villaggio Punta Grossa a Porto Cesareo non c’è stato. Prescrizione e assoluzione perché il fatto non sussiste per i 120 proprietari e gli altri imputati, in tutto 130, nel processo che si è concluso oggi. Il presidente Roberto Tanisi con la sentenza ha ribaltato le richieste del pm Antonio Negro che aveva invocato la condanna per tutti.
A questo si aggiunge la revoca del sequestro dell’intero complesso alberghiero-turistico ricettivo e la restituzione agli aventi diritto. Il “Punta Grossa” di Porto Cesareo, finì sotto sequestrato nell’ ottobre del 2011 per una presunta lottizzazione abusiva. Per questo furono indagati anche i proprietari. Il pm Negro aveva chiesto la condanna non solo per i costruttori ma anche per chi aveva acquistato gli appartamenti. Per il grave danno arrecato all’ambiente era stata chiesta anche la confisca del villaggio turistico ed il ripristino dei luoghi. Niente di tutto questo. Il villaggio rimane lì dove è adesso. Entro 90 giorni il deposito delle motivazioni.

Assolti, tra gli altri, Fernando Iaconisi, amministratore unico della Fgci (società che gestisce la struttura dal valore di 50 milioni di euro), il progettista Claudio Conversano, il progettista Cosimo Nestola, l’ex primo cittadino di Porto Cesareo Luigi Fanizza (in carica dal 2001 al 2006) e i due responsabili dell’Ufficio tecnico del Comune, Cosimo Coppola, di Torre San Susanna e Giovanni Ratta, di Leverano.

Il villaggio si trova tra Porto cesareo e Manduria. Si estende su sei ettari e comprende 156 unità abitative . Secondo le indagini della Guardia di Finanza per costruirlo fu cambiata la destinazione d’uso che era agricola e i lavori vennero eseguiti in un’area protetta da vincoli paesaggistici.

 

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