Ortokinesis: visita ed ecografia gratis contro la rottura dell’aneurisma aortico

COPERTINO- “L’aneurisma non offre seconde possibilità!“è il titolo della iniziativa sulla prevenzione della rottura dell’Aneurisma Aortico Addominale, che si svolgerà venerdì 3 e sabato 4 marzo, a Copertino, presso la sede di Ortokinesis, centro diagnostico.

Ogni anno, in Italia, 6 mila persone muoiono per la rottura di un aneurisma dell’aorta addominale, una dilatazione localizzata permanente dell’arteria. La patologia, silente, nell’85% dei casi, si manifesta con una complicanza: la rottura o l’embolizzazione periferica. Quando si interviene in emergenza, un paziente su due muore. Ma il rischio si riduce al 3% quando il chirurgo vascolare può programmare l’intervento. Ma “L’aneurisma non offre seconde possibilità “è una iniziativa di sensibilizzazione e prevenzione che offre la possibilità, ai cittadini tra i 50 e gli 85 anni (fascia di età in cui si riscontra la maggior incidenza della patologia), di una consulenza specialistica e un esame diagnostico gratuiti.

Presso la sede di Ortokinesis, lo staff della struttura, coordinato dal dott. Giuseppe Mazzotta, Chirurgo Vascolare viceresponsabile di Reparto presso la Clinica Città di Pavia, effettuerà un esame ecocolordoppler addominale gratuito per valutare il diametro dell’aorta addominale ed individuare l’eventuale presenza di un aneurisma: “Si tratta di una patologia -spiega- che colpisce 84 mila persone in Italia, con circa 27 mila nuovi casi ogni anno. L’appartenenza al sesso maschile costituisce, uno dei fattori di rischio, oltre al fumo, all’invecchiamento o a malattie come l’aterosclerosi, il diabete, la broncopneumopatia cronica ostruttiva ed alcune malattie infettive”.

“L’aneurisma dell’aorta addominale” spiega il dottore Giuseppe Mazzotta, “è una dilatazione localizzata permanente dell’arteria che colpisce oltre 700 mila persone in Europa (84 mila in Italia) con circa 220 mila nuovi casi diagnosticati ogni anno (27 mila nel nostro Paese). L’incidenza è stimata tra il 4% e l’8% negli uomini e tra lo 0,5% e l’1% nelle donne con più di 60 anni. L’appartenenza al sesso maschile costituisce, infatti, uno dei fattori di rischio, oltre al fumo, all’invecchiamento o a malattie come l’aterosclerosi, la broncopneumopatia cronica ostruttiva ed alcune malattie infettive. Questi dati, unitamente al continuo allungamento della vita media, prefigurano per il prossimo futuro una vera e propria emergenza vascolare.

 

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