L’appello: “Ridatemi la mia casa”

Da 12 anni, la signora Maria attende di tornare (come da accordi comunali) nella sua casa di via Pozzuolo. Nonostante diffide, sollecitazioni al sindaco, come anche alla Regione, nessuno sembra ascoltarla. "Voglio solo -afferma- che i miei diritti vengano rispettati"

LECCE– “I miei diritti devono essere rispettati, come anche gli accordi. Io rivoglio solo la mia casa”. Così la signora Maria, disabile e madre di tre figli, fa appello alle nostre telecamere affinchè chi di competenza possa aiutarla a tornare in quell’appartamento, di proprietà comunale, di via Pozzuolo,  nel rione San Pio.

Tutto ha avuto inizio nel 2006, quando a causa di alcuni lavori di  abbattimento e ricostruzione previsti nel Programma di Recupero Urbano, il Comune ha deciso di trasferire la signora in una casa-parcheggio in via Casavola, a patto che, una volta ultimati i lavori (entro 3 anni) sarebbe ritornata in via Pozzuolo. Ma da quel giorno sono passati ben 12 anni e gli appartamenti  sono stati portati a termine…

Nonostante diffide, sollecitazioni al sindaco, come anche alla Regione, nessuno sembra ascoltarla. Ma lei è stanca: ha problemi di salute,  tre figli disabili ed è separata. La signora Maria, che oggi ha 62 anni,  vorrebbe solo tornare nella sua abitazione di Rione San Pio, dove  potrebbe ricominciare a fare una vita normale, e non isolata come invece accade in via Casavola.

E.P.