Il ReD è un miraggio: gli ostacoli alla misura di sostegno al reddito

SALENTO- Il “Red”, la misura regionale di sostegno al reddito, rischia di diventare un miraggio. A denunciare le difficoltà nell’applicazione è Ada Fiore, Presidente del consorzio dell’ambito sociale di Maglie, che riunisce 12 Comuni.

Lo fa con una lettera inviata al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, chiedendo una rimodulazione della misura. Il Primo nodo riguarda l’ “impossibilità oggettiva al raggiungimento dei 600 euro” mensili, per cui è necessario possedere tutti i requisiti di reddito ISEE non superiore a 3000 euro, un nucleo familiare di almeno cinque componenti, disponibilità di lavoro per 24 ore settimanali. Inoltre, l’intera famiglia non deve ricevere nessun altro sussidio uguale o superiore a 600 euro né possedere auto di cilindrata superiore ai 1300 o  motoveicoli di cilindrata superiore a 250  immatricolati nei tre anni precedenti.

“Le richieste ad oggi pervenute all’Ambito territoriale di Maglie – spiega Fiore – sono  248. Sulle 202 esaminate,  sono risultate idonee 48 ma nessuna ha i requisiti per l’ottenimento dei 600 euro”. Poi ci sono i tempi di attesa: le prime domande risalgono a luglio e ad oggi gli uffici “non sono ancora in grado di dare risposte certe e concrete circa l’avvio dei progetti, poiché le procedure di valutazione sono ancora in corso”. Infine, c’è la difficoltà a reperire partner per i tirocini, enti pubblici e aziende.

 

 

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