Usura, 9 arresti: sequestrati beni per 200mila euro

Sgominata tra la provincia di Taranto e Matera un'organizzazione dedita ad un’intensa attività di finanziamenti a tassi usurari in danno di piccoli imprenditori in difficoltà economiche. Eseguiti 9 arresti

TARANTO- Nove arresti ( 6 in carcere e 3 ai domiciliari) sono stati eseguiti in provincia di Taranto e Matera dalla Guardia di Finanza. Gli indagati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo di attività finanziaria ed all’usura.
L’operazione odierna, denominata Il Mercatino, è solo l’epilogo di un’attività investigativa eseguita dalle Fiamme Gialle con servizi di osservazione, pedinamento ed intercettazioni telefoniche, che hanno consentito di individuare un’organizzazione dedita ad un’intensa attività di finanziamenti a tassi usurari in danno di piccoli imprenditori in difficoltà economiche.

A capo dell’organizzazione un lizzanese di 53 anni, Cosimo Damiano Surgo, non nuovo a fenomeni di questo tipo. Stando a quanto emerso dalle indagini, le illecite operazioni di finanziamento erano caratterizzate dall’applicazione di tassi d’interesse di natura usuraria pari al 10% mensile, ottenendo in garanzia dagli usurati assegni ed effetti cambiari. A fronte dei mancati pagamenti degli interessi, si procedeva alla loro ricapitalizzazione, facendo così aumentare l’importo del capitale da restituire. Una delle persone arrestate si è resa responsabile anche del reato di favoreggiamento personale, in quanto, mediante l’emissione di fatture fiscali ha mascherato prestiti usurari, facendo figurare come se i titoli di garanzia prodotti dagli usurati fossero riconducibili al pagamento delle predette fatture.

Nei confronti degli arrestati e dei loro familiari conviventi è stato eseguito anche un sequestro di beni e disponibilità finanziarie, il cui valore complessivo è di circa 200 mila euro.