Malattie e cattivi odori, il Comune chiede “un faro” su Castellino

Sindaco e assessore scrivono alle autorità competenti: “Dare corso ad ogni iniziativa utile al fine di indagare e scandagliare il territorio di Nardò nell'area di Castellino, onde individuare eventuali anomalie, fonti di pericolo per la popolazione”

NARDO’- “Dare corso ad ogni iniziativa utile al fine di indagare e scandagliare il territorio di Nardò nell’area di Castellino, onde individuare eventuali anomalie, fonti di pericolo per la popolazione”. Questa la richiesta che il sindaco Pippi Mellone e l’assessore all’Ambiente Graziano De Tuglie hanno inviato alla Procura della Repubblica di Lecce, ai ministeri della Giustizia e dell’Ambiente, alla Regione Puglia, alla Provincia di Lecce e all’Arpa Puglia, anche alla luce dell’antica problematica relativa alla cosiddetta “postgestione” della discarica gestita da “Mediterranea Castelnuovo 2” e delle recenti inchieste sulla discarica Burgesi di Ugento che hanno riacceso i timori e i dubbi tra la popolazione neretina.
“La discarica di Castellino è stata per anni fonte di emissioni maleodoranti e di forti problemi per la città, soprattutto per quella zona a ridosso del sito e distante circa seicento metri.”  Nella lettera il sindaco Mellone e l’assessore De Tuglie fanno riferimento anche alla circostanza, più volte evidenziata negli anni di funzionamento della discarica, del traffico di mezzi pesanti non collegati alla circolazione locale e diretti nell’area di Castellino.