Lecce, Poste Italiane: filiale di via Lequile lesiva per dipendenti ed utenti. Sprovvista anche di BancoPosta

Ritirare una raccomandata alla filiale di Via Lequile è quasi un terno a lotto. Dipendenti in difficoltà ed utenti con non pochi disagi. Ad aggravare il tutto il vizio dei messi di non suonare lasciando semplicemente un avviso e senza le opportune informazioni

LECCE- Recandosi in un qualsiasi ufficio postale si possono effettuare pagamenti in contanti ed attraverso bancoposta/bancomat ma per la filiale di Via Lequile di Lecce questo non solo è impossibile ma anche paradossale. Facciamo un esempio di un caso rappresentativo di più episodi. Se un legale, o qualsiasi cittadino, dovesse riceve un avviso di raccomandata con un costo di 50 euro e 27 centesimi, recandosi presso il suddetto centro postale pensa di poter pagare con la propria tessera bancomat ma riceve la gradita sorpresa che tale servizio, negli uffici di via Lequile, non è garantito ed allora l’utente accetta di pagare, avendo liquido nelle proprie tasche, in contanti. Ed invece non è possibile neanche in tal modo tranne se, il cittadino, non ha la somma precisa dell’esempio su fatto cioè: 50 euro e 27 centesimi in quanto se dovesse pensare di onorare il costo della raccomandata con 60 euro il garbato dipendente direbbe: purtroppo non abbiamo il servizio di cassa e non possiamo dare resto rispetto alla somma dovuta. Altro caso emblematico quando si attende la spedizione della patente.

Più denunce hanno manifestato la rabbia di ricevere l’avviso ma non lo squillo del campanello. In tal caso il cittadino pensa di potersi recare all’ufficio di via Lequile e ritirare direttamente il proprio documento che gli consente la guida della propria auto. Ma anche questo è impossibile se, facendo l’esempio qui testimoniatovi, non ha con se la somma precisa di 6 euro ed 86 centesimi in contanti (ricordiamo assenza bancomat ed impossibilità da parte del povero addetto dello sportello di esser messo nelle condizioni di dare del resto). Ma in più c’è un’ulteriore difficoltà pur avendo ricevuto l’avviso senza che il messo postale abbia suonato.

C’è tra Poste e Motorizzazione una sorta di accordo per cui poter consegnare la nuova patente solo dopo il secondo avviso che di regola giunge dopo 10 giorni. A questo punto sarebbe giusto, oltre a suonare e non lasciare la cartuscella e scappare, che il “postino” scriva sull’avviso di raccomandata, come dovrebbe per regola, non solo di recarsi con il contante al centesimo, altrimenti non potrebbe ritirare nulla pur essendo in giacenza, ma anche avvertire di attendere il secondo avviso senza recarsi inutilmente alla filiale indicata. Ma nulla di tutto ciò è presente come potete vedere sugli avvisi in questione. A nostra rilevazione la risposta è stata : sono anni che si denuncia tutto ciò ma nulla è accaduto. Non resta che chiamare alle responsabilità i messi frettolosi e la direzione provinciale avviare una indagine interna e garantire i cortesi dipendenti, della importante filiale di Via Lequile a Lecce , di poter accettare eventuali pagamenti se non in contanti per lo meno con la istituzione di un regolare servizio bancomat/bancoposta