Lacarra infuriato con il Pd leccese, non si doveva permettere al centrodestra di arrivare prima

Tutto bloccato da più settimane ma il segretario regionale Lacarra sperava in una soluzione che precedesse il centrodestra. Ad ora la convocazione del Pd leccese nel capoluogo. Per alcuni potrebbe spuntare Stefano che, in caso di sconfitta, potrebbe vantare un credito per una certa candidatura in Parlamento

LECCE- Entro Natale, nei primi giorni dell’anno ma entro metà mese il nome del candidato sindaco del centrosinistra a Lecce o l’indizione delle Primarie. Così il segretario regionale Lacarra negli ultimi 60 giorni per due volte nel capoluogo per dipanare la rissa interna ai democratici salentini.
Questo l’auspicio del numero uno pugliese ma, auspicio, ampiamente disatteso con il malumore dello stesso rispetto ai passi del Pd leccese. Avrebbe tuonato: è pazzesco farci anticipare nell’individuazione del candidato dal centrodestra sino ad ore fa dilaniato da una lotta interna. A giorni la segreteria cittadina e provinciale potrebbe nuovamente esser in pellegrinaggio verso Bari. Alcuni sperano che l’allontanarsi delle elezioni politiche portino il senatore Stefano a sacrificarsi nella sua candidatura per Lecce città, sacrificarsi secondo i ben informati per poi garantirsi, in caso di sconfitta, un credito che gli possa consentire una certa ricandidatura al Parlamento in caso di non elezione a Sindaco di Lecce.