Lecce2017: lo stallo del centrosinistra. Fitto incontra Vitali e Poli. Forse un nome terzo rispetto ai 4 sul tavolo

LECCE-Prima dell’estate le coalizioni di centrodestra e centrosinistra, in coro, rimandarono alla fine di settembre la scelta del candidato sindaco per Lecce. Poi fu la volta del mese di ottobre, piano piano promisero entro novembre, perché le decisioni sarebbero state indipendenti rispetto al referendum del 4 dicembre, ma poi proprio alla data elettorale fu delegata la responsabilità della non scelta. Iniziarono a giurare che prima di Natale ci sarebbero stati i nomi nelle rispettive coalizioni ma abbiamo superato Capodanno e nulla è avvenuto pur se, in prossimità delle vacanze dicembrine, si rimandò tutto a massimo la metà di gennaio così come disse ufficialmente Lacarra per il centrosinistra e Vitali per il centrodestra attendendo il tavolo berlusconiano in quel della Capitale.

Se è vero tutto ciò il nuovo anno non è iniziato in modo pacifico pur non essendoci stati incontri e ufficiali convocazioni nelle rispettive parti politiche. Duro affondo del consigliere comunale, già candidato sindaco proprio nel capoluogo, Carlo Salvemini sconcertato dell’immobilismo di un Pd leccese che vanta un viceministro, un pesante assessore regionale, Loredana Capone, ed il capo di gabinetto di Emiliano ma si è arrivati al 2017 come se Lecce fosse una roccaforte del centro sinistra e non una città in cui da 20 si è all’opposizione. Per Salvemini le personalità elencate sarebbero impegnate a Bari e Roma e le loro virtù non sono invece messe a disposizione per trovare un accordo intelligente, ragionevole e responsabile per scegliere il candidato. Se in casa Pd si cerca, o così dovrebbe esser, nel centro destra ma principalmente nei Cor si tenta di comprendere come bloccare alcuni candidati e limare la spaccatura tra Perrone e Fitto/Marti. Dopo il no del Sindaco, la scorsa settimana e direttamente al capo partito, oggi l’eurodeputato cerca nuovamente la sintesi convocando il primo cittadino ed il deputato in odor di candidatura.

L’ipotesi è tentar di convincer nuovamente Perrone a desistere dall’ostinazione di voler Congedo cercando di farlo convergere su Marti ed anticipare la scelta romana di Forza Italia però in animo di scegliere tra uno dei 4 e non subire un unico nome. Fitto però incontra sia Vitali che la Poli. Con il coordinatore azzurro si dichiara disponibile su chiunque dei suoi nomi mentre con la Poli cerca di valutare un’ipotesi terza rispetto ai 4 già sul tavolo.

 

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