Inquinamento e tumori, così i comuni possono chiedere di essere monitorati

LECCE- Le richieste sono state tante e tali da costringere a pensare ad un’altra strada per monitorare il territorio, un venirsi incontro reciprocamente e con un costo che di solito a malapena copre la spesa per un evento estivo. Ogni Comune della provincia di Lecce, infatti, potrà far svolgere dalla Lega Tumori indagini sui metalli pesanti, Ipa, pesticidi, diossine e test di genotossicità sostenendo la spesa minima di 1.500 euro. È la costola del progetto Geneo, che sta muovendo i suoi primi passi per lo studio della correlazione tra la genotossicità dei suoli e le neoplasie in aree a rischio.
La Lilt di Lecce, che per questo piano di monitoraggio ha ottenuto un finanziamento da 120mila euro dalla sede centrale di Roma grazie ai fondi del 5xmille 2013, è affiancata nelle attività da Dipartimento di prevenzione dell’Asl, Università del Salento e Settore Ambiente della Provincia di Lecce, che cofinanzia l’indagine con 20mila euro.

Sono 32 i Comuni selezionati per il progetto, scelti sulla base di parametri di alto e basso rischio epidemiologico. Sono concentrati soprattutto nel Capo di Leuca, zona critica per vari tipi di cancro, oltre che nel Magliese, nella Grecìa e nell’entroterra levantino. Qualche comune, come alcuni del nord Leccese, sono stati inseriti nella lista perché fungano da termini di paragone, essendo lì meno forte l’incidenza tumorale. Per questi enti, quindi, non ci sono costi da sopportare.

Tuttavia, sono giunte alla Lilt così tante richieste da parte di altri sindaci, Ugento in primis, da voler comunque dare una risposta. È il motivo per cui, in questi giorni, con una lettera recapitata ad ogni Comune è stata offerta la possibilità di aderire comunque al progetto Geneo – che inaugura l’attività scientifica del futuro Centro Ilma – con una spesa decisamente contenuta. E questo è possibile perché il laboratorio a cui ci si è rivolti ha sposato le finalità sociali e deciso di proporre un preventivo più basso.

Si chiede di dare risposta in tempi brevi, in modo da poter programmare già le attività di carotaggio dei suoli. Anche i dati dei Comuni che aderiranno, infatti, saranno valutati extra-studio e trattati tecnicamente dal gruppo scientifico del progetto Geneo.

È un modo per capirne di più su quanto la presenza di inquinanti possa determinare l’insorgenza del cancro o un danno genetico a carico di esseri viventi, dunque se le aree con più casi di malattie tumorali sono anche quelle con i suoli più contaminati.

Elenco Comuni che già rientrano nel progetto Geneo:
Botrugno, Calimera, Campi Salentina, Caprarica di Lecce, Castrì di Lecce, Castrignano del Capo, Cutrofiano, Diso, Gagliano del Capo, Galatina, Giuggianello, Leverano, Maglie, Martignano, Melpignano, Miggiano, Minervino di Lecce, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Nociglia, Novoli, Ortelle, Patù, Porto Cesareo, Salve, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Sogliano Cavour, Squinzano, Tuglie, Zollino.

 

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