Anidride carbonica allo stato solido sulla cometa: parola dello sonda spaziale “Rosetta”

LECCE- Registrata la presenza di anidride carbonica allo stato solido su di una cometa. Sì, per la prima volta nella storia dell’umanità, la sonda spaziale ROSETTA , uno spettrometro che porta anche la firma dell’Università del Salento, è entrata in orbita attorno all’astro (identificata con il nome di 67P/Churyumov-Gerasimenko). L’osservazione dell’ anidride carbonica nel nucleo di questa cometa ha permesso di confermare un modello formulato sulla base delle osservazioni precedenti, e di fare un importante passo verso la comprensione dell’origine ed evoluzione del nostro Sistema Solare. I risultati della scoperta sono stati pubblicati sulla rivista Science.

«Le comete sono reperti fossili della nebulosa che ha dato origine al Sole e a tutti i pianeti del nostro Sistema Solare, evolutesi molto meno di altri corpi celesti, come per esempio i pianeti. Lo studio delle loro caratteristiche chimico-fisiche ci permette di ottenere informazioni su come fosse composta questa nebulosa», spiega così il professor Sergio Fonti, che fin dall’inzio del progetto, nel 1994, insieme ai professori Armando Blanco e Vincenzo Orofino, membri dell’allora Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Lecce, ha partecipato alle varie fasi della missione spaziale. Non solo. Negli ultimi tempi il gruppo di studiosi, integrato dall’assegnista Francesca Mancarella e dalla dottoranda Giulia Alemanno, si è occupato dell’analisi e dell’interpretazione dei dati trasmessi a terra da VIRTIS, utilizzando anche per questo scopo la strumentazione del Laboratorio di Astrofisica.

 

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