Masseria Ghermi, da dormitorio per senzatetto a ricovero per migranti: “delibera illegittima”

LECCE- Si scatenano le polemiche su Masseria Ghermi, il bene confiscato alla mafia convertito in dormitorio per senzatetto. È servito per questo scopo, però, solo per 4 mesi: dal 4 luglio, infatti, il Comune di Lecce ha affidato la struttura alla Croce Rossa per far fronte all’emergenza migranti, rinnovando per un altro anno la convezione scaduta il 31 ottobre scorso. La decisione sulla proroga è stata adottata in mattinata dalla giunta di Palazzo Carafa. “Una delibera del tutto illegittima – dice il consigliere di opposizione Paolo Foresio – perché non solo si utilizza il bene per un uso diverso dalla destinazione per la quale ha usufruito dei finanziamenti europei, ma viene affidato a trattativa privata senza gara di evidenza pubblica”.

Intanto, i senzatetto italiani e stranieri continuano a dormire per strada perché alla Ghermi non c’è posto per loro. Secondo il report della dirigente del settore Servizi Sociali, portato l’altro giorno in Commissione Controllo, i migranti ospitati alla Ghermi sono più di cento attualmente e quest’estate sono arrivati ad essere circa duecento, accolti in tende da campo.

 

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