275, Delrio: “Commissariamento? Decideremo dopo i contenziosi”

LECCE- Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio mette le mani avanti: “sulla 275, decideremo il da farsi dopo il 14 dicembre. Fino ad allora non mi esprimo”. E’ la data che funge da spartiacque, poiché il Tar dovrà pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva avanzata dal gruppo Matarrese sulla revoca dell’intera gara da parte di Anas. “Se il Tar la rigetta – ha ribadito anche davanti ai sindaci e alle associazioni riunite in Prefettura, a Lecce, nel tardo pomeriggio – procederemo il più presto possibile, con molta rapidità, perché si sta già predisponendo il progetto esecutivo per il nuovo tracciato. Altrimenti dovremo vedere come si evolve la situazione”.
“Anas non poteva fare altro – ha aggiunto – davanti ai rilievi dell’Anticorruzione e della Procura”. Delrio da’ garanzia di un’accelerazione sui tempi. Non incontra, però, i lavoratori del gruppo Palumbo che già da metà pomeriggio lo attendono in via XV Luglio, armati di fischietti e striscioni. Sono gli stessi che da agosto presidiano la statale, all’altezza di Scorrano. Una rabbia straripante e in grado di mandare in tilt il traffico della città.

Nell’incontro sulla situazione dei trasporti, Delrio parla anche di altro. Parla “dell’ottima rete di aeroporti in Puglia, da potenziare e premiare”. Parla del potenziamento Fse e del fallimento scongiurato e sulle polemiche nascenti relative al nuovo amministratore delegato ritenuto vicino alla Lega Nord taglia corto: “Non lo conosco. Non metto il becco in scelte dell’azienda. Lo giudicheremo sui fatti”.  La “cura del ferro” per colmare il gap rispetto all’Europa. E in questa rientra anche la scommessa del Frecciarossa: “Vincerla dipende da voi – ha aggiunto il ministro – perché se quest’area riconosce il servizio come indispensabile, allora quel servizio resta”.

Poi, in serata, l’impegno successivo, quello per il referendum, davanti alla platea dell’Hotel President, con il popolo del sì.

 

 

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