Cartelle consorzi di bonifica, 19 Comuni chiamano l’Anticorruzione

LECCE- La guerra degli avvisi di pagamento dei Consorzi di Bonifica Arneo e Ugento Li Foggi approda all’Autorità nazionale anticorruzione. Diciannove Comuni leccesi e cinque associazioni dei consumatori chiedono di rispondere, per iscritto e con urgenza, ai dubbi sollevati sulle cartelle che gravano sui cittadini, “nonostante l’impegno assunto dall’assessore regionale alle Politiche agricole, Leonardo Di Gioia, nell’incontro tenutosi a Bari il 10 agosto scorso”.
A guidare la battaglia è il primo cittadino di Cutrofiano, Oriele Rolli, che, di concerto con lo sportello comunale della Lega consumatori, a luglio ha chiamato a raccolta tutti i rappresentanti dei municipi interessati. Si confidava in un’intesa con la Regione Puglia.“Ma nell’incontro del 14 ottobre scorso – dicono i sindaci – si è preso atto che gli accordi sono stati disattesi”.

Da qui l’istanza all’Anac: si punta il dito contro la presunta illegittimità dell’affidamento diretto alla Soget spa, preposta alla riscossione del tributo 630 e 648 per l’anno 2014 a favore dei due consorzi di bonifica. Si ritiene illegittima la notifica delle ingiunzioni di pagamento inferiori a 50 euro. Non solo, si chiede all’Autorità presieduta da Raffaele Cantone di valutare se è regolare oppure no la delibera commissariale del primo luglio scorso, quella nella quale si prevedeva, a posteriori, una modifica del programma relativo al 2014, con l’inserimento di nuovi interventi di bonifica da eseguirsi nel corso di quell’anno, in modo tale da giustificare la richiesta di pagamento dei tributi.

Il Garante del contribuente della Regione Puglia ha già invitato formalmente sia i consorzi che la Soget “a procedere all’annullamento in autotutela di tutti gli atti impositivi, quali iscrizioni a ruolo, avvisi bonari di pagamento, cartelle di pagamento ed ingiunzioni”. Nulla. E questo a fronte, secondo i 19 sindaci, di una opacità nella gestione dei consorzi.Per questo si chiede ora ad Anac di verificare nel dettaglio la situazione debitoria, la gestione o “mala gestione” dei consorzi, l’effettivo svolgimento delle opere di bonifica, scandagliando anche i bilanci, oltre a tutto l’iter che ha portato all’emissione delle nuove cartelle di pagamento e all’affidamento diretto della riscossione alla Soget.

A presentare istanza sono stati i Comuni di Cutrofiano (capofila), Sogliano Cavour, Collepasso, Ruffano, Parabita, Tuglie, Neviano, Alezio, Taviano, Casarano, Montesano salentino, Santa Cesarea Terme, Aradeo, Soleto, Sternatia, Botrugno, Nociglia, Nardò, Minervino, di concerto con le associazioni dei consumatori (Lega consumatori, Adoc, Adiconsum, Altroconsumo e La voce del cittadino).

 

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