Referendum: perchè Sì e perchè No, confronto aperto a Scorrano

SCORRANO- Manca davvero poco al 4 dicembre, giorno in cui gli italiani sono chiamati alle urne per decidere se approvare o meno la riforma della nostra Costituzione, così come elaborata nel Ddl Boschi. A Scorrano, ad un partecipatissimo confronto -perché la gente vuole sapere, conoscere, capire-, sono state illustrate le ragioni del Sì e del No, da autorevoli esponenti delle due scuole di pensiero, in un incontro organizzato dal movimento civico “Scorrano sei tu la mia città”.
Per il sì è Francesco Chirilli, già senatore. Ha ribadito come questa proposta di riforma, in passato, abbia incontrato il favore anche di chi oggi dice no. Paolo Pagliaro, dell’ufficio di presidenza di Forza Italia e presidente del comitato per il No, sottolinea che una riforma serve, ma seria, e non scritta come questa, che è una vera e propria truffa, presentata con “una scheda farlocca”, che di certo non era, in questo momento di difficoltà per il Paese, la priorità per i cittadini, e che mina le basi della democrazia.

Il presidente del Diego Sicorello, presidente del comitato “Lecce che dice Sì”, insiste sul fatto che non si voglia, con questa riforma, superare il bicameralismo, ma abolire quello “perfetto, paritario”. Il presidente della Provincia e coordinatore Cor Antonio Gabellone è per il No. In primis -dice- non sappiamo chi abbia realmente scritto questa proposta di riforma. E spiega perché non andrà assolutamente bene un senato di consiglieri regionali e sindaci così com’è stato pensato.

 

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