Scongiurata ipotesi meningite, ma resta grave la bimba di 5 anni

BONCORE/NARDO’-Rientra l’allarme meningite dopo il ricovero a Bari di una bambina di 5 anni di Nardò. I sintomi, febbre altissima e forte mal di testa, sembravano gli stessi, ma le analisi hanno escluso l’ipotesi. A conferma di ciò anche il risultato negativo dell’esame sullo streptococco pneumoniae.Tuttavia, la bimba resta grave, poiché le è stata diagnosticata una forma di encefalomielite su base virale.
La situazione pare sia precipitata in pochissimo tempo. Dal Vito Fazzi, dove la piccola era ricoverata da venerdì, è stato disposto, ieri, il trasferimento nell’ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari, appunto, per sospetta meningite, pericolo adesso scongiurato.

Il primario della Pediatria, dottor Piero Caprio, spiega che «sono stati svolti tutta una serie di esami diagnostici, il cui esito negativo ha escluso decisamente che si possa trattare di meningite». «Sia gli esami colturali – aggiunge – sia quello per lo streptococco pneumoniae, ossia la meningite, hanno dato risultato negativo. Non c’è dunque nessuna infezione batterica, ma una forma virale di encefalomielite. Una patologia seria da fronteggiare, per cui ringraziamo i colleghi del Pediatrico di Bari – con i quali restiamo in stretto contatto – per aver messo a disposizione il posto letto per la nostra piccola paziente. Detto questo, ribadisco che la paziente è stata seguita con cura e la patologia individuata in modo preciso dai sanitari del Fazzi, che però non hanno a disposizione gli strumenti di una struttura altamente specializzata come quella di Bari».

Doverosa, quindi, la rassicurazione finale che Caprio condivide con Alberto Fedele, direttore del Dipartimento di Igiene e Salute Pubblica dell’ASL di Lecce: «Non c’è alcuna profilassi da fare a persone o cose, né alcun rischio di contagio. Non è un caso che deve destare preoccupazione, almeno per quanto riguarda i risvolti legati all’infettività».

 

 

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