Risi: nel 2010 furono nascosti i debiti del Comune con uno stratagemma per scaricarli sulla successiva amministrazione

NARDO’- L ‘ex sindaco di Nardò Marcello Risi lancia una frecciata all’attuale primo cittadino Pippi Mellone, che avrebbe -a suo dire- nominato dirigente e assessore chi sottoscrisse un’operazione illegale: “Nel 2010 l’amministrazione guidata dal dott. Antonio Vaglio cadde anticipatamente per la sfiducia votata dal consiglio comunale e la Città fu affidata, fino alle elezioni del maggio 2011, ad un commissario di governo.
Rimasero in sospeso molti debiti del Comune per una somma  complessiva di diversi milioni di euro. Se il comune li avesse pagati nel 2010 sarebbe scattato lo sforamento del patto di stabilità. Ma fu messo in atto uno stratagemma assolutamente illegale:  i debiti furono tenuti nascosti con l’obiettivo di scaricarli sull’amministrazione che sarebbe stata eletta alle future elezioni. L’operazione riuscì: lo sforamento del patto è stato dichiarato per l’anno 2011, anziché per l’anno 2010 (ma il Tar Lazio si esprimerà prossimamente).

L’operazione fu sottoscritta dal Commissario di governo, con il beneplacito dell’allora dirigente dell’area del settore economico finanziario del comune e del collegio dei revisori. Il primo era il dott. Gabriele Falco. Del collegio dei revisori faceva parte il dott. Giampiero Lupo.  Il neosindaco Mellone, appena eletto, li ha richiamati accanto a sé -dice Risi- assumendo il primo come dirigente e nominando assessore il secondo. Naturalmente -conclude- è solo una coincidenza”.

 

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