Spacciatori “imprenditori” nella rete dei carabinieri: 9 arresti

LECCE-Nove arresti all’alba in un blitz a conclusione delle indagini che hanno portato i carabinieri a far luce su un traffico di droga gestito da un’associazione in forma imprenditoriale, servendosi di spacciatori al dettaglio che vendevano cocaina nelle periferie di Campi Salentina, Squinzano e Trepuzzi.

E facevano tanti soldi, così da consentire la bella vita ai capi: primo tra tutti Alessio Fortunato 33 anni attualmente in carcere, dove sta scontando una condanna per estorsione. Personaggio ritenuto vicino al clan Notaro della Scu, tanto da essere stato arrestato e poi assolto, nell’operazione Vortice Deja Vu.

Il suo braccio destro, Raffaele Rapanà , nonostante risultasse disoccupato aveva una villa blindatissima a Squinzano, circondata da telecamere che gli hanno permesso, nella notte, di vedere i carabinieri che andavano a prenderlo e di tentare una fuga vana. È stato catturato non appena uscito da casa. In una scatola, durante la perquisizione, sono stati trovati anche 1400 euro in contanti.

In manette nella notte anche il fratello di questo, Marco Rapanà e la sua compagna, la 21enne Georgia Bagordo, incinta all’ottavo mese e ora ai domiciliari. Nella rete dei carabinieri del Reparto Operativo e del Nucleo Investigativo guidati rispettivamente dal col. Saverio Lombardi e dal capitano Paolo Nichilo, sono finiti anche Alberto Mangeli, raggiunto in ospedale a Brindisi dov’è ricoverato nel reparto Infettivi, Marco Maddalo, Fabrizio Mangeli, Fausto Poso, Emilio Scozzi.

Le indagini si sono intrecciate con quelle sulle ricerche di Fabio Perrone , durante la sua latitanza. Ad incastrare i membri dell’organizzazione il ripetersi costante di un numero risultato poi essere una sorta di telefono di servizio che gli arrestati si passavano tra loro con turni ben stabiliti, da qui il nome “Staffetta” all’operazione.

Sul quel telefono, intestato ad un ignaro cittadino, ricevevano le ordinazioni e da lì smistavano il lavoro ai piccoli spacciatori che potevano arrivare a fare anche 100 consegne al giorno a clienti di ogni tipo. “Cocaina ed eroina, per un giro d’affari notevole” ha precisato il comandante provinciale Giampaolo Zanchi.

Il gruppo utilizzava numerose autovetture che permettevano agli spacciatori di eludere i controlli. Ci sono anche 23 indagati, la maggior parte sono gli spacciatori al dettaglio o clienti che non hanno voluto collaborare. A firmare le ordinanze il G.I.P Simona PANZERA, sulla base delle richieste del pm MICUCCI.

 

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